/ Agricoltura

Agricoltura | 19 luglio 2019, 08:00

Contrasto al caporalato: a Saluzzo nasce il primo sportello di collocamento pubblico in Agricoltura

Una vera e propria lista di lavoratori alla quale le aziende potranno "attingere". Coinvolti il Centro per l'Impiego, enti, associazioni di categoria e di volontariato. La sperimentazione punta anche a privilegiare le aziende che operano sulla base di principi etici

Immagine della manifestazione del 21 luglio 2018 da parte dei braccianti agricoli

Immagine della manifestazione del 21 luglio 2018 da parte dei braccianti agricoli

Caporalato in Piemonte: il protocollo regionale era stato siglato lo scorso 13 marzo con il fine di garantire trasparenza e regolarità nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale in agricoltura e nei vigneti, dove la maggior parte degli impiegati è di origine straniera. 

Nel 2018 le assunzioni in Piemonte di lavoratori stranieri sono state 36.122 e di questi 23.840 stagionali stranieri. Le concentrazioni sono nel mondo della frutta per il Saluzzese (soprattutto con lavoratori africani), ma anche nei vigneti di Alba-Canelli-Monferrato, con lavoratori soprattutto macedoni e bulgari. Sono soprattutto indiani e pakistani i lavoratori stranieri impiegati nelle aree torinesi e novaresi dove si fa allevamento bestiame.

Era stata presentata lo scorso 22 maggio un'operazione della Polizia che aveva messo in luce una grave situazione di sfruttamento dei lavoratori stranieri nel Saluzzese, con braccianti agricoli sottopagati e costretti a lavorare 12 ore al giorno.

L'anno scorso, era il 21 luglio 2018, circa 200 braccianti del Saluzzese vennero a Cuneo per protestare e chiedere maggiore dignità lavorativa.

Nella giornata del 17 luglio è stato siglato un accordo che definisce, presso il Centro per l’Impiego, l’attivazione dello sportello pubblico di incontro domanda-offerta di lavoro in Agricoltura.

Anche per mettere fine a queste situazioni e consentire un monitoraggio più puntuale e trasparente delle assunzioni nel mondo agricolo. A beneficio dei lavoratori e delle aziende che operano nel rispetto delle leggi.

L'esigenza è quella di avviare "la costruzione di una lista di disponibilità pubblica dei
lavoratori stagionali che possa soddisfare le richieste di fabbisogno di manodopera
manifestate dalle aziende, sostenendo in particolare quelle che operano su
presupposti etici ed organizzativi che garantendo la qualità dei processi e dei prodotti,
valorizzino appieno il proprio potenziale economico e promuovano la crescita e il
benessere dei diversi territori in cui operano".

Con il coordinamento di APL (Agenzia per il Lavoro) attraverso il Centro per l'Impiego di Saluzzo, viene avviato un servizio di raccolta del fabbisogno di manodopera agricola stagionale e viene istituita una lista pubblica per il collocamento dei lavoratori al fine di favorire l'incontro di domanda/offerta nel lavoro stagionale agricolo;

La lista nominativa dei lavoratori stagionali viene implementata attraverso la compilazione di schede individuali di disponibilità al lavoro, messe a disposizione dal Centro per l’Impiego e raccolte in forma esclusiva dal Centro stesso, dalla Caritas di Saluzzo, dal Consorzio Monviso Solidale e dalle organizzazioni sindacali sottoscrittici del Protocollo PAS 2019, presso la struttura del PAS.

A loro volta, essi trasmetteranno i dati a EBAT FAVLA CUNEO, che elaborerà e invierà i dati raccolti al CPI. In questo accordo, strettamente operativo, è previsto che il CENTRO per l'Impiego invii ogni settimana l'elenco dei lavoratori stagionali alle associazioni di categoria, datoriali e cooperativistiche che hanno sottoscritto la convenzione, al quale potranno attingere le aziende in caso di picchi produttivi o in base alle necessità.

CGIL, CISL, UIL, FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL di Cuneo esprimono grande soddisfazione per la firma dell’accordo. Scrivono: "Un’intesa che esprime un’azione concreta e riconosce un grande valore alla contrattazione sindacale sul territorio cuneese. L’obiettivo comune, di regolarizzare e dare trasparenza nei rapporti di lavoro, dimostra anche l’attenzione di tutte le Parti coinvolte (APL, CPI, Associazioni datoriali, Ente Bilaterale agricolo, Comuni, Associazioni di Volontariato) su un tema così scottante. E’ importante che la sperimentazione prenda avvio dal territorio di Saluzzo, area dall’alta vocazione agricola e con un alto numero di lavoratori stranieri troppo spesso costretti a condizioni di lavoro poco dignitose e non rispettose di leggi e contratti".

 

Barbara Simonelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium