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Attualità | 21 luglio 2019, 08:15

Armo-Cantarana: pillole di storia e prospettive future nelle parole di Marco Botto (VIDEO)

L'ex assessore della Provincia di Cuneo riassume le tappe salienti di un progetto di estrema importanza per i collegamenti fra basso Piemonte e Ponente ligure, fornendo anche alcuni suggerimenti circa i prossimi passi da compiere

Marco Botto, ex assessore della Provincia di Cuneo

Marco Botto, ex assessore della Provincia di Cuneo

Il traforo Armo-Cantarana, il cui progetto definitivo, presentato nella frazione del Comune di Ormea nella mattinata di sabato 20 luglio e "benedetto" dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, è destinato a mutare radicalmente la viabilità e i collegamenti diretti tra il basso Piemonte e il Ponente ligure, consentendo tempi di percorrenza nettamente inferiori e un tracciato di qualità decisamente superiore alla statale 28. 

Sono serviti, però, all'incirca 30 anni per riportare in auge tale auspicata infrastruttura e le esigenze di un'intera vallata: lo sa bene Marco Botto, 67 anni, che ha seguito da vicino l'opera sin dalle sue fasi embrionali.

Un passato da consigliere e assessore comunale (a Mondovì) e provinciale (con deleghe alla Viabilità, alla Ricostruzione post alluvioni, all'Edilizia scolastica, al Patrimonio, alle Risorse Idriche, all'Assetto Idrogeologico, alla Difesa del Suolo e al Personale), Botto ha riassunto brevemente ai nostri microfoni le tappe salienti del progetto, fornendo anche alcuni suggerimenti circa i prossimi passi da compiere.

Alessandro Nidi

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