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Attualità | 22 luglio 2019, 19:09

Cuneo, riqualificazione di piazza Europa: “Chiederemo la rimodulazione del progetto, le minacce anonime non spaventano nessuno”

A parlare in consiglio comunale è l’assessore Davide Dalmasso, destinatario oggi di una lettera minatoria incentrata sul progetto della nuova piazza Europa: "Questa gente piccola non spaventa e non ferma nessuno, ma è necessario ritornare a un dibattito più sensato”

Cuneo, riqualificazione di piazza Europa: “Chiederemo la rimodulazione del progetto, le minacce anonime non spaventano nessuno”


Prima, la bocciatura del ricorso al TAR dell’associazione “Di piazza in piazza” (puramente burocratica e che, allo stesso tempo, ha sottolineato alcune incongruenze progettuali riguardo la mancanza di una necessaria modifica al Piano Regolatore).

Poi, la diserzione totale del bando di assegnazione dei futuri parcheggi interrati di piazza Europa: gli ultimi sviluppi del progetto più discusso del Bando Periferie – tanto discusso da fruttare all’assessore Davide Dalmasso, proprio nella giornata di oggi (lunedì 22 luglio), una lettera di minacce anonima - non poteva non entrare nell’ultimo consiglio comunale.

Nella serata di oggi il gruppo di consiglieri di Cuneo per i Beni Comuni, il MoVimento 5 Stelle e Maria-Luisa Martello hanno interpellato la Giunta, chiedendo come intenda muoversi da qui in avanti e se non sia possibile destinare i 3.3 milioni di euro del progetto per la sola riqualificazione del sagrato della piazza.

La risposta ufficiale è arrivata, ovviamente, dall’assessore Dalmasso – indicato dal sindaco Borgna come “incaricato di seguire il progetto a nome e per conto dell’amministrazione, non solo della Giunta” - . “Intendiamo, come già dichiarato, andare a Roma e capire come rimodulare il progetto senza cambiarlo: non abbiamo nulla in mano e questo è lo stato dell’arte delle cose. Questo, al netto delle necessarie rimodulazioni, è e rimane il progetto per cui siamo stati finanziati; il TAR è entrato nel merito e ha richiesto chiarimenti, da apportare anche “in corsa”; per il bando, sarà necessario rimodularlo e riproporlo”.

L’assessore ha poi affrontato la questione della lettera anonima: “Sono stato insultato per la strada e via social network, davanti alla mia famiglia e ai miei amici, e oggi siamo arrivati alle minacce e all’augurio di morte. Questa gente piccola non spaventa e non ferma nessuno, ma è necessario ritornare a un dibattito più sensato”.


“Tutti vogliamo una città più bella e pulita, e possiamo anche scornarci sul come farlo
– ha sottolineato il sindaco Federico Borgna nel suo intervento a difesa di Dalmasso -. Ma esprimo ufficialmente la mia condanna nei confronti di questo gesto criminale e la mia solidarietà all’assessore”.

Simone Giraudi

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