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Cronaca | 22 luglio 2019, 22:01

“Assessore Dalmasso, il Tar le ha dato ragione, ma sarà la sua rovina”

A Cuneo si carica di veleni la vicenda del parcheggio sotterraneo di piazza Europa. Solidarietà sia dalla maggioranza che dall’opposizione nei confronti del collega destinatario di una lettera minatoria

 

“Assessore Dalmasso, se non vuole fare la stessa fine dell’assessore Rossi, il quale ha abbattuto gli esseri viventi quali sono gli alberi e nella specie i pini di corso Dante, non sia così fiero che il Tar le ha dato ampia ragione. Il Tar sarà la sua rovina. Non sottovaluti ciò che sta scritto.

Accadrà. Buona sorte.

Se desidera sapere chi sono faccia domanda su “La Guida” a lei così cara e consenziente”.

Questo il testo della lettera minatoria, anonima, indirizzata all’assessore cuneese all’Ambiente, Parco Fluviale, Mobilità e Protezione Civile Davide Dalmasso in merito alla controversa vicenda del parcheggio sotterraneo in piazza Europa.

Alla solidarietà espressagli in Consiglio comunale dal sindaco, Federico Borgna, si è aggiunta, immediata, quella della maggioranza.

“Il gruppo consiliare, gli assessori ed il circolo  cittadino del Partito Democratico – è scritto in una nota stampa diffusa poco fa - esprimono piena solidarietà  all'assessore Davide Dalmasso per le minacce ricevute.

Queste modalità di aggredire chi la pensa  in maniera diversa, la ricerca continua del "nemico", il nascondersi dietro lettere anonime e non avere il coraggio del confronto sulle idee – denunciano i colleghi consiglieri di maggioranza - è un modo di operare che non ci appartiene e che troverà  sempre la nostra ferma opposizione”.

Anche dagli esponenti della minoranza Ugo Sturlese e Maria Luisa Martello giungono attestazioni di solidarietà e condanna al tempo stesso. “In merito a questioni di questo tipo, da deplorare del tutto, non ci sono colori o idea che tengano”, affermano.

Preoccupato il commento di Alessandro Spedale di “Cuneo Solidale Democratica”: “Riteniamo gravissimo – afferma - quanto abbiamo appreso questa sera, e preoccupante. Ciascuno può avere opinioni diverse sul futuro di piazza Europa e le discussioni possono essere anche accese; non possiamo però fare silenzio, non dire nulla, davanti a un evento di questo tipo. Il sale della democrazia è avere opinioni diverse, ma non è ammissibile non metterci la faccia. Auspichiamo – sostiene - che l'autore della lettera venga fuori, ma soprattutto che si evidenzi che non si fa politica nascondendosi con minacce anonime”.

Poi la nota congiunta di tutto il consiglio comunale: "Tutte le forze presenti in Consiglio Comunale, a prescindere dal colore politico di appartenenza, esprimono pertanto piena vicinanza e solidarietà all’Assessore Davide Dalmasso, con l’auspicio che l’autore dello scritto anonimo possa essere individuato e soprattutto che questo genere di comportamento non si ripeta più, perché non degno di una città e di un Paese civile. Non si fa politica con minacce anonime, ma esponendosi in prima persona". 

Il “caso”, dato il tono delle minacce, darà verosimilmente il via ad un’indagine giudiziaria contro ignoti, anche se al momento non risulta che l’interessato abbia sporto querela.

Tuttavia, data la rilevanza pubblica della vicenda si può ragionevolmente ipotizzare che la magistratura proceda d’ufficio.

E’ pur vero che la missiva tradisce tratti un po’ naif in taluni passaggi, tuttavia è innegabile che si tratti di un gesto deprecabile, che non può non essere stigmatizzato per i toni e i modi utilizzati.

A partire dall’anonimato che è un modo insano per affrontare, anche in un contesto di dura contrapposizione, una questione politico-amministrativa per quanto controversa questa possa essere.

Giampaolo Testa

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