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Economia | 22 luglio 2019, 18:15

Medicina del lavoro: ecco per chi è obbligatoria

A informare e formare i dipendenti di un’azienda in materia di sicurezza e medicina sul lavoro, sarà un medico specializzato nel settore

Medicina del lavoro: ecco per chi è obbligatoria

Il 9 Aprile 2008, con il Decreto numero 81, viene definito il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro. Successivamente, sono stati integrati regolamenti che riguardano settori particolari e a rischio quali l’edilizia o le opere su impianti elettrici. Risale, invece proprio a quest’anno una Legge di bilancio che aggiunge elementi fondamentali a tale decreto, quali: incremento del personale di controllo nell’ambito dell’ispettorato nazionale del lavoro e aumento delle sanzioni in caso di inadempienza da parte delle aziende, soprattutto in materia di sicurezza.

A informare e formare i dipendenti di un’azienda in materia di sicurezza e medicina sul lavoro, sarà un medico specializzato nel settore, come è possibile leggere anche dall’articolo scritto dal medico del lavoro milano dott. Bastianello.

Le aziende che sono obbligateper legge, a fornire ai propri dipendenti un medico specialista o comunque una formazione precisa e puntuale, sono soprattutto quelle dove vi siano fattori di rischio ben definiti, quali: movimentazioni di carichi pesanti, presenza di materiali pericolosi o radioattivi, esposizione ad agenti di tipo biologico o impiego in ore notturne. Ma possono essere determinanti anche altri elementi quali lo stress, la postura al computer e altri fattori che inficiano meno sulla salute nel breve periodo, ma che possono diventare importanti con il passare del tempo. Infatti, se l’esposizione diretta alla polvere di carbone è palesemente da evitare con l’utilizzo di speciali attrezzature atte a impedirne l’inalazione, una sedia da ufficio non ergonomica può portare problematiche di tipo ortopedico che, con il tempo, si ripercuotono negativamente su colonna vertebrale e muscolatura: pur trattandosi di due tipologie di rischio evidentemente differenti, hanno comunque delle conseguenze sulla salute del lavoratore che dovrà esserne opportunamente informato, oltre a poter usufruire del necessario per prevenire le patologie conseguenti.

Una volta individuate le informazioni personalizzate sul Documento di valutazione dei Rischi o con l’intervento di personale specializzato in medicina del lavoro, sarà opportuno tenere delle sessioni formative a cadenza regolare (solitamente una volta l’anno) con visite mediche specifiche da offrire ai propri dipendenti. Ciò è possibile sia per mezzo di strutture private che pubbliche, stipulando magari delle convenzioni.

Il lavoro di tale personale non si limiterà solo a intervenire sugli impiegati o sugli operai ma, al fine di preservarne la salute, farà anche delle valutazioni periodiche all’ambiente, verificando la sicurezza delle attrezzature e la loro idoneità. Sarà inoltre cura del medico competente indicare la possibilità o meno, per il singolo lavoratore, di svolgere una determinata mansione a seconda di parametri quali lo stato di salute attuale o altre caratteristiche fisiche; potrà prescrivere terapie, ordinare un cambio di mansioni o semplicemente certificarne l’idoneità.

Nella valutazione generale dell’ambiente lavorativo, che sia una fabbrica chimica o un semplice ufficio cittadino, sarà di fondamentale importanza rilevare la presenza di attrezzature di primo soccorso, tra le quali può persino figurare un defibrillatore, anche se non vi è un obbligo specifico, ad oggi. Inoltre, sarà anche necessario disporre di un piano antincendio con precise indicazioni che riguardino le uscite di sicurezza e magari adoperarsi in esercitazioni periodiche per simulare una fuga.

Garantire la sicurezza sul lavoro è innanzitutto un obbligo per il datore di lavoro, e poterne usufruire rappresenta un diritto imprescindibile del dipendente. Mettersi in regola non è complicato e, se si effettua una scelta oculata, neanche particolarmente costoso. Oltre a determinare una maggiore serenità nell’ambiente lavorativo, mette al riparo da salate sanzioni o persino dall’impedimento di esercitare l’attività.


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