/ Politica

Politica | 22 luglio 2019, 07:00

Gianna Gancia plaude alla nomina della Commissaria Europea Ursula Von der Leyen

L’europarlamentare cuneese coglie al volo l’occasione per prendere le distanze dal suo leader. La “Lega Salvini Premier” non è più il Carroccio sul quale era salita 30 anni fa, ammaliata dal Senatur e lei non perde occasione per ribadirlo. Il commento che affida ai social irrita Molinari e i suoi in Piemonte, ma nessuno osa tacitarla

Gianna Gancia plaude alla nomina della Commissaria Europea Ursula Von der Leyen

“Auguro buon lavoro alla neo-eletta Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Sono contenta che ad essere eletta sia stata una donna. Come gruppo valuteremo con estrema serietà la possibilità di lavorare insieme su alcune questioni fondamentali da lei ribadite: immigrazione, sostegno alle piccole medie imprese, tramite l'accesso ai capitali, difesa dell'ambiente, lotta contro la disparità e la violenza di genere: temi la cui urgenza non è più rinviabile e in cui è essenziale che il Parlamento giochi un ruolo centrale di spinta legislativa”.

Questo il post che Gianna Gancia, cuneese, già presidente della Provincia di Cuneo, ex capogruppo in Regione Piemonte e ora europarlamentare della Lega, ha affidato ai social sul suo profilo facebook.

Un commento che non è piaciuto all’inner circle del partito piemontese, che, non avendo potuto fare a meno a meno di candidarla, lo aveva fatto con lo spirito del “promoveatur ut amoveatur” (venga promossa affinchè sia rimossa).

Tutti la davano politicamente per spacciata non essendo gradita al cerchio magico salviniano, ma lei non si è data per vinta e, grazie all’appoggio del potente marito, Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, uno dei pochi superstiti della vecchia guardia che con Salvini può ancora permettersi di trattare alla pari, ha accettato la non facile sfida europea.

Le preferenze le hanno dato ragione.

Il piano di rimozione ordito ai suoi danni è naufragato: Gianna Gancia, che astutamente sui manifesti elettorali si è presentata come “Gancia Gianna in Calderoli” ha ricevuto quasi 20 mila preferenze nella circoscrizione Nord Occidentale, di cui 11614 in Piemonte e ben 7359 nella “sua” provincia, dove è ancora amata e dove, evidentemente, conta ancora su potenti appoggi.

Il commento, dicevamo, non è piaciuto al segretario piemontese e capogruppo a Montecitorio Riccardo Molinari, che lei aveva sfidato all’ultimo congresso piemontese della Lega a Collegno nel febbraio 2016 pur uscendone sconfitta e, crediamo, ancor meno a Matteo Salvini.

La nomina della Von der Leyen segna infatti per il vicepremier una sconfitta politica bruciante in ambito europeo, a maggior ragione considerando il braccio di ferro in corso in questi giorni con i 5 Stelle.

Ma tant’è, ora che è stata eletta la Gancia può togliersi i sassolini dalle scarpe e ribadire, come solo lei può fare (e permettersi), che la “Lega Salvini Premier” non è più il Carroccio federalista sul quale era salita oltre 30 anni fa, ammaliata dal patriarca fondatore Umberto Bossi.

Giampaolo Testa

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium