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Attualità | 23 luglio 2019, 14:37

In 250 a Chiusa Pesio per la tradizionale polentata estiva degli Alpini di Bra

Grande partecipazione all’annuale evento promosso dalle "penne nere" del locale gruppo Ana, che ha cucinato sul posto 100 kg di farina macinata a pietra e 90 di salsiccia rigorosamente braidese

In 250 a Chiusa Pesio per la tradizionale polentata estiva degli Alpini di Bra

Per gli Alpini di Bra è una tradizione molto sentita, senza dubbio l’iniziativa più partecipata dell’anno. Polenta e salciccia di Bra è organizzata come ogni anno a luglio in Chiusa Pesio, località montana anch’essa ad altissima vocazione alpina.
Un'autentica festa che rinsalda i vincoli affettivi fra le penne nere: all’edizione 2019, celebrata domenica 21 aprile, hanno partecipato 250 persone che hanno testimoniato con la loro presenza la vicinanza al gruppo di Bra, il più numeroso fra quelli appartenenti alla Sezione ANA di Cuneo.

L’appuntamento è stato realizzato dal Consiglio Direttivo braidese guidato dal capogruppo Antonino Ciancia, affiancato dai suoi vice Piero Milano e Oreste Costamagna.

All’alba di domenica, gli alpini braidesi hanno raggiunto l’area verde di Chiusa Pesio con l’attrezzatura per la messa al fuoco della polenta, 100 kg di farina macinata a pietra, da cuocere a fuoco lento nei grandi paioli alimentati a legna. A fianco di questi, in due grossi pentoloni sono stati messi in cottura, per preparare la salsa di accompagnamento, 90 kg di salciccia di Bra e 50 kg fra pomodori, patate, carote, e cipolle.

Nel frattempo, su richiesta di molti partecipanti, il momento di preghiera e di raccoglimento è stato assicurato da don Mauro Molineris, parroco di Macellai e Pollenzo, che ha officiato la santa messa durante la quale sono stati ricordati i Caduti Alpini, oltre che citati i nomi degli alpini che “sono andati avanti”, ​penne nere che si erano distinte nel Gruppo per l’apporto di generosità, laboriosità e buon cuore dimostrati in tante iniziative realizzate negli anni.

Poco dopo mezzogiorno, a cottura ultimata, con l’aiuto di Teresa e Rina, le due cuoche storiche che collaborano da anni con il gruppo braidese, gli alpini hanno servito la polenta ai partecipanti che in lunghe fila attendevano il loro turno.

Dopo il momento conviviale, nel pomeriggio è stata molto gradita l​a magica arte di Tino Genta, Mago “K”, alpino del Consiglio direttivo braidese, insuperabile maestro dell’intrattenimento con i giochi di magia. ​Nell’area sono stati allestiti anche dei giochi gonfiabili per coinvolgere i bambini presenti.

“Abbiamo voluto rinnovare tutti i simboli della tradizione alpina: festa, musica e condivisione, insieme ad un bel piatto di polenta, accompagnato dalla nostra salciccia di Bra”,
ha ricordato il capogruppo Ciancia. ​

C. S.

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