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Attualità | 24 luglio 2019, 12:00

Biccherino Estathé diventi riciclabile: Ferrero raccoglie le sollecitazioni del primo Comune italiano "a rifiuti zero"

Campagna ambientalista dal municipio toscano di Capannori per trovare un’alternativa alla plastica del mitico brick. L’azienda: "Parliamone"

Estathè: l'azienda di Alba lo produce dal 1972 nel celebre bicchierino in plastica. Da tempo è disponibile anche in lattina e dallo scorso anno anche in vetro (immagine da Fb)

Estathè: l'azienda di Alba lo produce dal 1972 nel celebre bicchierino in plastica. Da tempo è disponibile anche in lattina e dallo scorso anno anche in vetro (immagine da Fb)

La "riciclona" Capannori chiama, l’albese Ferrero risponde. Oggetto del carteggio, ripreso in questi giorni dalla stampa nazionale, l’iniziativa di sensibilizzazione che il Comune in provincia di Lucca – primo in Italia ad aderire, nel 2007, alla "strategia rifiuti zero" e da diversi anni salito agli onori delle cronache per essere uno dei municipi più virtuosi del Paese in tema ambientale – ha rivolto alla multinazionale albese sul tema, peraltro ben presente dalle parti di Alba (in questo nostro recente articolo il punto sulle strategie di responsabilità sociale del gruppo), della riciclabilità dei materiali utilizzati per il confezionamento dei suoi prodotti.

La sollecitazione partita dal centro toscano sotto al titolo "Meglio un’estate al mare che un mare di Estathè" riguarda ovviamente la celebre bevanda fredda prodotta ad Alba (dal 1972) e in particolare la necessità e possibilità di trovare un’alternativa al materiale attualmente utilizzato per la confezione del suo bicchierino, il poliestere "C/Ps90": una plastica che, spiega il sindaco toscano Luca Menesini, "è difficilmente riciclabile, e che quindi finisce facilmente in discarica o negli inceneritori".

Una soluzione, sempre secondo il primo cittadino, ci sarebbe, già individuata dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero istituito dal Comune toscano per la promozione delle sue iniziative in campo ambientale. Il suo responsabile Rossano Ercolino si è già detto pronto a collaborare gratuitamente con l’azienda albese nell’elaborazione di un nuovo e più ecologico packaging, che lo stesso Centro ipotizza di poter realizzare ricorrendo alla polpa di cellulosa, poi verniciata con vetro liquido ricavato dal quarzo, che forma una pellicola impermeabile. "In questo modo – dice Ercolino – il bicchierino sarebbe completamente ecologico, riciclabile e compostabile".

Contenuta in tre lettere partite nei giorni scorsi alla volta di Alba, la sollecitazione ha ora trovato riscontro. "Ci siamo – spiegava ieri lo stesso Menesini dalla sua pagina Facebook –: la Ferrero ha risposto alla nostra lettera! Devo dirvi che la Ferrero ci dice anche che è la prima lettera che riceve, facendoci quindi capire che mai avrebbe deciso deliberatamente di ignorarci. Questo significa che la Ferrero è disposta ad aprire un dialogo con noi per fare una versione ecologica del bicchierino dell'Estathè (…). Nella risposta, infatti, la Ferrero ci dice di aver girato la lettera all'ufficio competente in materia. Confermiamo pertanto la disponibilità del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori a collaborare gratuitamente per trovare la soluzione che l'ambiente merita! Grazie alla Ferrero per la sensibilità dimostrata e ci auguriamo che sia portata avanti fino alla realizzazione del bicchierino ecologico. Grazie al Centro Ricerca per il gran lavoro che fa (…). Avanti tutti insieme: passo dopo passo la filosofia rifiuti zero prende campo! Il cambiamento non si fa a parole, si fa con i fatti. Capannori c’è".

Ezio Massucco

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