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Attualità | 24 luglio 2019, 11:38

Un finanziamento da 1milione e 600mila euro per la gestione del fenomeno dei migranti stagionali di Saluzzo

Il progetto “La Buona Terra” riconosciuto come buona pratica nella lotta contro il caporalato e contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Con i fondi previste la creazione di una piattaforma per incrociare domanda e offerta di lavoro, lezioni di educazione stradale, ampliamento dell’accoglienza diffusa, informazione, orientamento e miglioramento dell’accoglienza alloggiativa. Il sindaco Calderoni intanto replica agli attacchi politici del Centrodestra (escluso Carlo Savio)

Il campo tende allestito al Foro Boario di Saluzzo

Il campo tende allestito al Foro Boario di Saluzzo

Poco meno di 1milione e 700mila euro di fondi, in parte Europei ed in parte statali. Per la precisione 1.694.318 euro.

È il finanziamento che i Ministeri di Interno e Lavoro hanno riconosciuto, nell’ambito del bando Fami – Fondo asilo migrazione e integrazione – al progetto “La Buona Terra”. Si tratta del progetto, che vede capofila la Regione Piemonte, e che individua Saluzzo come modello sperimentale di buona pratica nella lotta contro il caporalato e contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

“La Buona Terra” è uno dei quattro progetti finanziati in Italia, su un totale di 18.

Insieme alla Regione, Ente capofila, partecipano in qualità di partner il Comune di Saluzzo, il Consorzio Monviso Solidale, Confcooperative, Coldiretti e Cgil Piemonte. Con 88 punti su 100, il progetto è primo in graduatoria, ottenendo dunque il corposo finanziamento: “è leggermente ridotto rispetto a quanto richiesto – spiega il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoniè sarà assorbito con una rimodulazione delle attività previste nel biennio 2019/2021”.

Segue a ruota, in graduatoria, il progetto della Caritas nazionale, con oltre 2milioni di euro di finanziamento, e che porterà fondi anche a Saluzzo, per “estendere l’accoglienza diffusa altri comuni del saluzzese e rinforzare il presidio Caritas a Saluzzo”, aggiunge Calderoni.

LE ATTIVITA’ PREVISTE DAL PROGETTO

Cosa prevede il progetto “La Buona Terra”, finanziato dai Ministeri?

Ce lo spiega Calderoni: “Interviene in modo strutturale per tutelare i braccianti stagionali e come garanzia per le aziende di un’offerta di manodopera qualificata, evitando lo sfruttamento e altre forme di illegalità legate al caporalato”.

Sono previste attività di informazione, orientamento e miglioramento dell’accoglienza alloggiativa. Senza tralasciare, però, ciò che Saluzzo, ed il suo sindaco in primi, chiedono da anni: la creazione di uno strumento, che per forza di cosa dovrà essere informatico, che agevoli l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro nel settore agricolo.

Una piattaforma che avrà anche lo scopo di “offrire ai lavoratori maggiori opportunità di occupazione, e alle aziende la copertura delle esigenze di manodopera. – continua Calderoni – Questo garantirebbe la riduzione dell’insostenibile ed eccessivo, per una Comunità come Saluzzo, flusso di persone in cerca di lavoro, che non corrisponde alle necessità reali della frutticoltura del territorio”.

Parallelamente non verranno tralasciate azioni di informazione e di formazioni volte a garantire maggior rispetto del codice della strada, e maggior sicurezza sulle strade. Il progetto pensa anche alla creazione di forme di trasporto in totale sicurezza, con alternative alle attuali biciclette, unico mezzo di trasporto per i braccianti stagionali.

Resta centrale in tutte le attività di progetto – aggiunge il sindaco – l’obiettivo di ampliare l’accoglienza diffusa, distribuendo in modo può funzionale e razionale l’ospitalità degli stagionali in tutto l’ampio territorio coinvolto dalla raccolta.

Il lavoro comune con l’altro progetto finanziato dai Ministeri del Lavoro e dell’Interno di cui è capofila la Fondazione Communitas con ARCI, attuato nel saluzzese dalla Caritas, rafforzerà il potenziamento della rete dell’accoglienza diffusa con la creazione di 120 nuovi posti, i cui costi saranno condivisi dai due progetti. Allo stesso fine, saranno promosse anche forme innovative di accoglienza diffusa presso le aziende”.

I PROSSIMI PASSI

Dopo la pubblicazione delle graduatorie interministeriali, nelle prossime settimane, verrà firmata la Convenzione tra Regione e Ministero, dopodiché e inizieranno le attività di progetto. “Ma già da subito – precisa Calderoni – Regione, Comune di Saluzzo e gli altri partner si incontreranno per essere già operativi”.

CALDERONI: “NELLA SETTIMANA PIU’ DIFFICILE, DUE RICONOSCIMENTI IMPORTANTI”

 “Proprio nella settimana più difficile – sottolinea Calderoni – giungono due riconoscimenti importanti, paradossalmente da due istituzioni oggi rette da formazioni politiche avverse (i Dicasteri di Luigi Di Maio e Matteo Salvini: ndr): il protocollo sul collocamento pubblico della Regione Piemonte, siglato il 17 luglio, dove vengono riprese le nostre proposte per l’incontro pubblico tra domanda ed offerta di lavoro stagionale e l’approvazione del progetto “la Buona Terra” sul bando FAMI, finanziato da Ministero del Lavoro e Ministero dell’Interno, che ci accredita a livello nazionale, prendendo atto dell’insostenibile situazione che stanno vivendo una comunità ed un territorio. Un’ulteriore conferma che nelle vicende complesse, mentre la politica si confronta ed a volte si scontra, poi devono sempre prevalere i rapporti Istituzionali, la sussidiarietà con terzo settore, sindacati e imprese e la capacità progettuale”.

LA REPLICA ALL’ATTACCO POLITICO DEL CENTRODESTRA (ESCLUSO SAVIO)

A margine delle notizie che giungono direttamente dagli uffici romani, Calderoni ha risposto, negli ultimi giorni, anche alle forze politiche della coalizione di Centrodestra (ad eccezione di Carlo Savio, di “SiAmo Saluzzo”), che avevano diramato una nota stampa sulla situazione degli stagionali.

Niente di nuovo, purtroppo. – dice Calderoni – Ma ora basta. Nemmeno in un frangente delicatissimo, come quello attuale, le minoranze riescono ad evitare le polemiche.

Continuano ad arrivare proposte inattuabili dal nostro comune poiché competono ad altri Enti. Intanto l’emergenza, ripetitiva finché si vuole, ma pure sempre tale, rimane sulle spalle di pochi volenterosi che si adoperano quotidianamente e di concerto con Prefettura e Forze dell’Ordine.

Il nostro impegno è noto ed è stato ribadito in campagna elettorale ed oggi, che è riconosciuto formalmente oltre che dalla Regione anche dal Governo (entrambi a trazione leghista). Proprio non si capiscono tempi e toni di queste ulteriori affermazioni.

Finalmente i Leghisti di Saluzzo hanno scoperto l’utilità dell’accoglienza diffusa. L’avranno detto ai leghisti degli altri comuni?

Il finanziamento del bando Fami riconosce lo sforzo e le idee che da anni la nostra comunità porta avanti per far fronte a un’emergenza continua. Se le minoranze vorranno finalmente contribuire sono ben accette. Se continueranno a polemizzare saranno un po’ più sole!

Quanto alla richiesta di mie dimissioni, se credono, siano le minoranze a chiedere il commissariamento nella riunione che ho appositamente chiesto al Prefetto e che spero avvenga a breve!

Nella stessa occasione potranno anche farsi spiegare bene come funziona il Decreto Sicurezza visto che a loro sfugge del tutto".

“IL CAMPO TENDE AL FORO BOARIO ALLESTITO SENZA UN EURO DI FONDI COMUNALI”

Calderoni è anche intervenuto in merito alla tendopoli allestita lungo il viale alberato a metà della scorsa settimana, come soluzione tampone per poter trasferire i 300 migranti fatti entrare, al termine della manifestazione di polemica di lunedì 15 luglio, all’interno del Pala CRS.

“Anche quest’anno – le sue parole – la Città si trova di fronte ad un’emergenza alloggiativa, legata al fenomeno del lavoro stagionale in agricoltura, dalle dimensioni spropositate per le nostre forze.

Sia chiaro che questa rimane un’emergenza: Saluzzo non può e non vuole istituzionalizzare 750 posti letto per 6 mesi ogni anno!

Ancora una volta la nostra comunità ha risposto con energie e senso di responsabilità inimmaginabili (e non pianificabili), ma che affiorano inaspettate nei momenti di crisi. In 24 ore siamo riusciti ad allestire un campo tendato da circa 300 posti senza un solo contributo dagli Enti superiori.

Solo la generosità di Caritas, Comunità Cenacolo, Cgil, Cisl, Scout, tanti cittadini volontari ed alcune aziende locali, ha consentito di realizzare tutto ciò senza impegnare risorse comunali.

È chiaro che si tratta però dell’ennesima attività straordinaria e che rende sempre meno accettabile che l’ente locale sia l'anello della catena su cui si scaricano le frustrazioni di vari soggetti e progressivamente, a fronte di un impegno sempre maggiore, corrisponda un costante aumento della conflittualità.

È ormai stringente che si apra a livello nazionale la discussione su di una normativa che regoli domanda ed offerta del lavoro stagionale in agricoltura (come iniziato a fare a livello locale col protocollo per un collocamento pubblico sperimentale firmato nei giorni scorsi) senza scaricare sulle comunità costi sociali altissimi ed ormai insostenibili”.

CARLO SAVIO: “QUANDO UN PROGETTO E’ BUONO NON CONTA LO SCHIERAMENTO”

Carlo Savio, capogruppo in Consiglio comunale di “SiAmo Saluzzo”, una delle quattro forze d’opposizione, continua – sul tema stagionali – a mantenere la propria linea, defilata rispetto agli interventi ed ai documenti sottoscritti dai colleghi di minoranza.

“I Ministeri degli Interni e del Lavoro – scrive su Facebook Savio – hanno dato il via al progetto ‘Buona terra’, finanziato con oltre un milione e 600 mila euro, per favorire, tra l'altro, l'incontro tra domanda e offerta nel lavoro stagionale e ampliare l'accoglienza diffusa degli stagionali su tutto il territorio.

Ottima notizia, che conferma la mia tesi: quando un progetto è buono, non conta lo schieramento. Una riflessione che dovremmo fare tutti”.

Nicolò Bertola

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