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Curiosità | 26 luglio 2019, 16:21

Saluzzo, due tessitrici magrebine dell’associazione Penelope tra le restauratrici di due arazzi fiamminghi di fine Cinquecento

I manufatti sono ammirabili nella mostra alla Reggia della Venaria Reale dal titolo "Viaggio nei Giardini d’Europa da Le Notre a Henry James”

Venaria Reale, Hanane e Rabia di Penelope con Matteo Salusso

Venaria Reale, Hanane e Rabia di Penelope con Matteo Salusso

Da luglio al 20 ottobre presso la reggia di Venaria Reale, nella Sala delle Arti, si può visitare un'interessante mostra “Viaggio nei Giardini d’Europa da Le Notre a Henry James”.

Sono esposte centinaia di opere tra dipinti, disegni, arazzi, volumi, modelli lignei ed altri manufatti che illustrano, attraverso i racconti di celebri viaggiatori, l’arte dei giardini in Europa dal Cinquecento al Novecento.

Nello splendido allestimento della prima sala della mostra si possono ammirare due arazzi fiamminghi tessuti alla fine del Cinquecento nella celebre manifattura di Bruxelles, oggi appartenenti alle civiche collezioni dei Musei di Strada Nuova di Genova (Palazzo Rosso).

Gli arazzi rappresentano, nella cornice di splendidi giardini rinascimentali, "La raccolta delle offerte per la dea Pomona" e "L’offerta di fiori e frutti alla dea Pomona" e sono stati oggetto di un intervento di restauro presso il Laboratorio di Restauro Manufatti Tessili del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” coordinato dalla dottoressa Roberta Genta.

All'importante lavoro di recupero conservativo hanno partecipato anche due tessitrici dell'associazione di promozione sociale Penelope di Saluzzo: Hanane e Rabia. Sono due donne magrebine che frequentano l'associazione fin dalla sua nascita nel 2007 e all'interno del laboratorio hanno sviluppato e approfondito competenze di tessitura a mano e di sartoria di buona qualità.

"Per loro è stato gratificante vedere apprezzato il lavoro fatto - sottolineano dall'associazione saluzzese - che è il risultato di impegno di anni per crescere e sviluppare nuove capacità nel campo tessile. Le due tessitrici hanno tessuto su telaio manuale a due licci quaranta metri di “cimosa”, utilizzata dai restauratori per incorniciare e rafforzare il perimetro molto deteriorato dei due arazzi. Per un piccolo laboratorio artigianale come Penelope è motivo di grande soddisfazione la sinergia che si è creata con il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”: poter conoscere e collaborare con le restauratrici del laboratorio manufatti tessili è stato motivo di crescita sia per le tessitrici che per tutto il gruppo Penelope".

Un’esperienza, questa, che ha permesso a Rabia e Hanane di visitare il Centro con i volontari dell'Associazione Penelope e il maestro di telaio Matteo Salusso, che da anni collabora con l'associazione e ne sostiene il progetto di integrazione e di socializzazione che unisce donne di diversa cultura accomunate dalla passione per l’artigianato e la creatività.

 

vb

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