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Attualità | 28 luglio 2019, 14:49

"Alcuni studenti hanno chiesto di riaprire i faldoni d'esame": prosegue il "caso" maturità al liceo linguistico di Mondovì

Dopo la lettera aperta in cui 37 allievi del "Vasco-Beccaria-Govone" hanno dichiarato di essere stati messi "ingiustamente in difficoltà" ai colloqui orali, è giunto il commento del preside, Bruno Gabetti: "Auspico che non siano state commesse irregolarità; qualora venissero accertate responsabilità individuali, i diretti interessati dovranno risponderne a titolo personale". Incontro col provveditore nelle prossime ore?

"Alcuni studenti hanno chiesto di riaprire i faldoni d'esame": prosegue il "caso" maturità al liceo linguistico di Mondovì

Si arricchisce di un nuovo capitolo il "caso" maturità al liceo linguistico "Vasco-Beccaria-Govone" di Mondovì, finito al centro delle cronache locali nei giorni scorsi in seguito alla divulgazione di una lettera aperta di denuncia da parte di 37 studenti che un mese fa hanno sostenuto l'esame di stato.

Nella missiva, i giovani firmatari asserivano di essere stati messi "ingiustamente in difficoltà" nei colloqui orali, enunciando poi una serie di irregolarità che, a loro giudizio, sarebbero state effettuate da tutta la commissione esaminatrice, "salvo rare eccezioni fra i membri interni".

In queste ore è emerso che alcuni di loro hanno chiesto e ottenuto la riapertura dei faldoni della maturità per visionare le valutazioni ottenute nelle prove scritte e orali. L'istanza, peraltro, è stata presentata in maniera regolare, nei modi e nei termini previsti dalla normativa vigente, con tanto di pagamento delle marche da bollo.

Bruno Gabetti, dirigente scolastico del liceo linguistico, commenta così la situazione: "Non ero presente nei giorni degli esami e non sono a conoscenza di grosse scorrettezze, né ho elementi che comprovino che ve ne siano state. Sulla professionalità e sulla serietà dei membri interni, inoltre, non ho dubbi: sono persone serie e preparate, che stimo e delle quali ho fiducia".

Tuttavia, Gabetti aggiunge: "Mi è impossibile, non avendo assistito agli esami, difendere d'ufficio la commissione. Auspico che non siano state commesse irregolarità; qualora venissero accertate responsabilità individuali, i diretti interessati dovranno risponderne a titolo personale".

Voci di corridoio, inoltre, parlano di un incontro chiarificatore in vista tra gli studenti amareggiati e il provveditore degli studi di Cuneo. "Non ho conferme in merito - chiosa Gabetti -, però voglio chiudere con una certezza. Essendoci stata una riforma importante circa la maturità, nella nostra scuola abbiamo cercato di effettuare una formazione adeguata ai nostri insegnanti e continueremo a lavorare in quest'ottica. Tutti i servizi da noi erogati devono continuare a essere d'alto livello".

Alessandro Nidi

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