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Politica | 30 luglio 2019, 19:00

Fondi alle Asl, Martinetti (M5S): "Sanità di Alba e Bra penalizzata per 16 milioni ogni anno". Icardi: "Lavoreremo a riequilibrio"

Il pentastellato e l'esponente leghista della Giunta Cirio a confronto in Consiglio regionale sull’annoso tema delle cosiddette "quote capitarie". Il consigliere albese: "La nostra Asl riceve ogni anno 1.575 euro per residente, a Torino si arriva anche a 200 euro in più". La replica dell'assessore: "Nostra intenzione intervenire, ma non si potrà fare dalla sera alla mattina"

Il consigliere regionale albese Ivano Martinetti (M5S)

Il consigliere regionale albese Ivano Martinetti (M5S)

Langhe e Roero protagoniste nella seduta odierna del Consiglio regionale, chiamato ad approvare i conti della sanità regionale.
Nella parte della seduta dedicata alla interrogazioni a risposta immediata, prima il consigliere regionale albese Maurizio Marello ha sollecitato l’ex collega santostefanese Luigi Icardi – oggi assessore regionale alla Sanità – a stringere i tempi per aprire già entro la fine dell’anno l’ospedale unico di Verduno (leggi qui).
Un altro albese, il pentastellato Ivano Martinetti, ha invece toccato l’altrettanto importante e annoso tema delle cosiddette "quote capitarie".

"Con quali modalità e quali tempi la Giunta regionale intende colmare il gap nella ripartizione dei fondi regionali tra l’Asl Cn2 e le altre aziende sanitarie del Piemonte?", ha chiesto l’ex consigliere comunale albese, ricordando a proposito come l’azienda sanitaria di Alba e Bra storicamente riceva "una ripartizione di quota capitaria nettamente inferiore rispetto ad altre realtà piemontesi".

"Una vera e propria Cenerentola del Piemonte, come ha riconosciuto lo stesso Icardi – ha proseguito lo stesso esponente penstellato, prima di spiegare come questa disparità sia "quantificabile in media con circa 94 euro in meno procapite (1.575 euro annui per residente contro una media piemontese di 1.667, ndr), che in alcuni casi, rispetto alle aziende torinesi, arrivano a 200 euro in meno".

"Se la nostra Azienda ricevesse quanto la media piemontese dovrebbe ottenere circa 16 milioni in più ogni anno da parte della Regione Piemonte". Da qui la richiesta avanzata all’esponente leghista della Giunta Cirio: "Abbiamo chiesto ad Icardi come intenda intervenire anche alla luce delle sue recenti dichiarazioni sul difficile stato dei conti della nostra sanità. In un primo momento infatti aveva annunciato l’intenzione di intervenire per riequilibrare le quote, salvo poi, a stretto giro, lanciare un allarme sui conti regionali e delle Asl piemontesi".

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE
"E’ un tema che conosco bene – ha esordito Luigi Icardi dando riscontro all’interrogazione –, una materia che arriva da molto lontano, da quando si è passati al finanziamento della spesa a piè di lista a quella per quote capitarie, sostanzialmente adottando il criterio della spesa storica e creando le odierne diseguaglianze. Da allora poco è stato fatto per riequilibrare le quote, col risultato che i territori virtuosi – e non solo quello di Alba – sono stati penalizzati, ricevendo quote di molto inferiori a quelle di Torino. E’ anche vero che bisogna riconoscere al capoluogo regionale una quota maggiore derivante dall’alta complessità e specializzazione di aziende ospedaliere di livello nazionale, per cui non è pensabile pensare di passare a un riequilibrio paritario per tutti. E’ ovvio che Torino dovrà avere qualcosa di più. Ma oggi Torino ha tanto di più, troppo di più (…). E’ nostra intenzione quindi andare verso un riequilibrio delle quote. E’ un’azione di giustizia che ovviamente però avrà dei tempi non immediati. Non possiamo dalla sera alla mattina privare le aziende di quote significative del loro finanziamento – quote che peraltro valgono l’80% della spesa sul comparto – per darle ad altre, anche se per una giusta causa di riequilibro. Dovrà essere un processo un po’ più lento di quello che si vorrebbe applicare, ma l’intenzione mia personale e della Giunta – ha concluso Luigi Icardi – è quella di andare a un’azione di riequilibro. Nel farlo useremo modi e tempi compatibili alla loro esecuzione, senza traumi e senza strappi per il nostro sistema regionale".

Una disponibilità così raccolta dal M5S: "Da parte nostra siamo a disposizione per collaborare con l’Assessorato nell’ottica di superare, una volta per tutte, questa inaccettabile disparità con la speranza che alle parole di Icardi seguano fatti concreti".

Ezio Massucco

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