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Attualità | 02 agosto 2019, 07:30

"Un dialogo per il futuro delle superiori di Mondovì": maggioranza e minoranza concordi

Ci si confronterà per individuare a tavolino la soluzione migliore per gli istituti d'istruzione superiore, che, a detta di alcuni consiglieri, dovrebbero rimanere a Piazza

Un'istantanea del Consiglio comunale del 30 luglio al centro anziani di Carassone

Un'istantanea del Consiglio comunale del 30 luglio al centro anziani di Carassone

Il dialogo per risolvere una questione annosa. Il futuro delle scuole superiori di Mondovì potrà/dovrà essere deciso a tavolino dopo un confronto che si preannuncia lungo e di non facile soluzione.

È la sensazione che si ha al termine dell'ultima sessione consiliare di Mondovì, tenutasi martedì sera nel rione di Carassone, dove la minoranza ha presentato (e poi, ottenute certe rassicurazioni, ritirato) una mozione per chiedere "di revocare la variante urbanistica adottata" (quella per la nuova scuola che si dovrebbe/sarebbe dovuta costruire nel rione Altipiano, alle spalle dell'ex SIP, ndr), così da "ribadire la volontà di lavorare per definire un piano complessivo in prospettiva capace di rispondere ai problemi delle scuole superiori, come proposto di recente dal circolo cittadino del PD".

Esternazioni alle quali la maggioranza ha dapprima replicato con Mario Bovetti ("se revocassimo, sarebbe inutile e dannoso, perché darebbe alla Regione la possibilità di conferire ad altri il finanziamento da 3,5 milioni di euro attualmente destinato all'edilizia scolastica monregalese, vanificando il lavoro fatto finora"), poi con Elio Tomatis ("Non possiamo accettare la revoca della delibera, ma accettiamo di discutere tutti insieme") e, infine, con il sindaco, Paolo Adriano, dettosi "compiaciuto per la volontà di dialogo ostentata dalla minoranza. Essere compatti rappresenterà indubbiamente un punto di forza per noi quando recapiteremo le nostre istanze agli enti superiori".

Sono intervenuti anche i due esponenti del PD: Stefano Tarolli ha sottolineato che il confronto, per essere veramente costruttivo, dovrà avvenire "senza pregiudizi", mentre Paolo Magnino ha rimarcato l'importanza di lavorare su dati oggettivi, dandosi dei tempi ben definiti e senza precludersi possibilità alcuna. "Se continuiamo solo a parlare difendendo le nostre posizioni, non concluderemo mai niente", ha chiosato. 

Sono attese novità subito dopo l'estate.

Alessandro Nidi

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