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Agricoltura | 06 agosto 2019, 18:21

Lavoratori stagionali in agricoltura, Coldiretti: meno burocrazia e costo del lavoro più basso

Semplificare l’attuale normativa sui voucher consentirebbe di recuperare, in totale trasparenza, nuovi posti di lavoro occasionale per la raccolta della frutta e la vicina vendemmia

Immagine di repertorio

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Nel pieno della raccolta della frutta e a pochi giorni dall’avvio della vendemmia, Coldiretti chiede a gran voce di semplificare l’attuale normativa sui voucher per recuperare con trasparenza migliaia di posti di lavoro occasionale nelle attività stagionali in campagna.

I beneficiari dei voucher possono essere soltanto disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti che non siano stati operai agricoli l’anno precedente. In passato, meno del 2% del totale dei voucher è stato impiegato in agricoltura, dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso.

“Ora è importante assicurare al settore uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e sia in grado di garantire forme di integrazione del reddito alle categorie più deboli” spiega il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo.

In Provincia di Cuneo, quasi 4.000 aziende vitivinicole potrebbero beneficiarne generando almeno 8.000 posti di lavoro durante la raccolta dell’uva che inizierà tra un paio di settimane.

Moncalvo rimarca anche l’importanza di “ridurre i costi per le imprese per colmare il divario con il resto dell’UE attraverso il taglio del cuneo fiscale. Abbassando il costo del lavoro potremmo recuperare lo svantaggio competitivo con la Francia e la Spagna, dove il costo del lavoro è più basso e la burocrazia più snella rispetto all’Italia”.

comunicato stampa

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