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Economia | 07 agosto 2019, 07:00

Riconquistare la forma: allenarsi con la cyclette

Come allenarsi con la cyclette? Se lo saranno chiesto in molti, soprattutto notando che dal costume, dai jeans o da qualunque altro capo di abbigliamento, sporge qualche rotolino di troppo

Riconquistare la forma: allenarsi con la cyclette

Come allenarsi con la cyclette? Se lo saranno chiesto in molti, soprattutto notando che dal costume, dai jeans o da qualunque altro capo di abbigliamento, sporge qualche rotolino di troppo o che la solita taglia ormai non veste più tanto bene come succedeva tempo addietro...

Che fare in questi casi? Sicuramente stare un po' più attenti a tavola, ma anche praticare un po' di moto, almeno nei ritagli di tempo. L'idea di utilizzare a tale scopo la cyclette da camera piuttosto che iscriversi in palestra potrebbe già andare bene: del resto spesso non si ha il tempo di recarsi in sede, a fine giornata si è talmente stanchi che non si desidera altro che ritirarsi a casa, non si ha la possibilità economica di pagare la retta ma si ha già a propria disposizione il nostro bravo attrezzo ginnico. Se insomma si preferisce allenarsi tra le mura domestiche alla fin fine non c'è nessun problema: l'importante è non condurre una vita eccessivamente sedentaria.

Il fisico di chi pedala su questa finta bicicletta nel tempo potrà essere scolpito e modellato, dimagrire, tonificarsi e, genericamente migliorare. Certo, è chiaro che ci vorrà un po' di impegno, ma a questo siamo già rassegnati.

Ma perché la cyclette può essere utile a riconquistare la forma perduta? Beh, contrariamente a quanto credono in molti essa mette in movimento svariati distretti muscolari e quindi non allena soltanto le gambe. A trarre beneficio da qualche salutare pedalata saranno così anche i glutei e gli addominali oltre che le braccia: insomma, tutte le zone critiche per antonomasia! Tra l'altro utilizzare abitualmente la cyclette significa anche accelerare il metabolismo e migliorare sensibilmente le funzioni cardiache.

Certo, se chi usa l'attrezzo in passato ha avuto qualche problema in tal senso farebbe meglio a chiedere prima di procedere l'autorizzazione del medico e, la prudenza non guasta mai, a farsi prescrivere un programma di allenamento eventualmente adatto alle proprie esigenze. Stesso discorso vale per i pazienti ortopedici o per chi accusa dolorini sparsi per tutto il corpo e non ha avuto ancora modo di appurare le cause scatenanti di tali disturbi.

In questo articolo fornito dal sito prezzoerecensione.it andremo a vedere nel dettaglio i programmi di allenamento, l’equipaggiamento adatto e come allenarsi senza annoiarsi.

























Programmi di allenamento

Come allenarsi con la cyclette? Non abbiamo ancora risposto a questa domanda, ma lo faremo nel corso delle prossime righe. Prima di dispensare consigli e suggerimenti diremo però che esistono svariati programmi perseguibili, ma che non tutti si adattano alla nostra condizione fisica. In poche parole non bisogna mai né sottovalutarsi né sopravvalutarsi: per stare bene ed ottenere buoni risultati è preferibile semmai cambiare tabella di allenamento step by step, in accordo alla resistenza posseduta, al grado di preparazione atletica raggiunto ed alla forma fisica del momento.

Detto ciò, torna utile precisare che quando si decide di utilizzare la cyclette è sempre bene equipaggiarsi di un abbigliamento che sia al contempo comodo e preferibilmente traspirante, di scarpe adeguate e di bottiglietta di acqua a portata di mano.

Prima di inforcare la bicicletta poi sarebbe bene sottoporsi ad una decina di minuti di stretching in modo da evitare fastidi, strappi muscolari e quant'altro. Il riscaldamento può essere effettuato eseguendo degli esercizi mirati o semplicemente pedalando in maniera molto lenta e pacata. Inutile dire che la stessa serie di esercizi andrebbe poi ripetuta dopo aver portato a termine la sessione di allenamento in modo tale da non far raffreddare i muscoli in maniera eccessivamente brusca rischiando sempre le solite contratture.

Per vedere qualche risultato in termini di dimagrimento sarà importante la costanza: mai pedalare meno di tre volte a settimana. I neofiti comunque potranno allenarsi per una ventina di minuti alla volta, i più esperti, ahimè, per circa un'ora. L'intensità di allenamento infine potrà essere aumentata gradualmente nel tempo.

Questo è tutto quello che avevamo da dire in materia di suggerimenti generici, adesso però andiamo un po' più nel dettaglio. Iniziamo così col dire che quando ci si allena sulla cyclette si può procedere secondo diversi iter, eccone due esempi:

Seduta a sforzo uniforme: questo tipo di allenamento ben si adatta a chi pedala perché sottoposto ad una terapia riabilitativa. Ovviamente in tal caso lo sforzo verrà mantenuto costante per tutta la durata della sessione e si eviterà di affaticare le zone in quel momento più vulnerabili del corpo. La cyclette da utilizzare quando si pedala per scopi medici deve essere comoda e la sessione non dovrà durare mai più di una quarantina di minuti

Seduta a sforzo crescente o variato: ovviamente è questo il programma che meglio si adatta a soggetti sani ed in forma. Esso, oltre alla normale sessione di allenamento, prevederà una fase iniziale di riscaldamento ed una finale di defaticamento. Il programma a ritmo crescente non è di certo statico ed immutabile. I minuti da dedicare all'allenamento vero e proprio dovranno infatti aumentare gradualmente così come dovrà essere pian piano incrementata l'intensità dello sforzo sostenuto. Tale valore rimarrà inalterato una volta raggiunto l'apice della fatica sostenibile. Bisognerà insomma spronarsi a far meglio ma senza esagerare onde evitare spiacevoli incidenti. Attenzione infine a non dimenticare di inserire nel programma anche la fase defaticante di cui sopra (e quindi a dosare meglio le energie ed i tempi da dedicare all'allenamento). In alternativa si potrebbe scegliere di alternare ritmi lenti e veloci quasi a simulare dei percorsi cittadini o campestri

Attenzione a monitorare sempre il proprio allenamento. Imparare come allenarsi con la cyclette significa anche non correre rischi e tenere sempre sotto controllo i propri progressi.

Sì quindi alla verifica costante delle pulsazioni cardiache magari utilizzando dei cardiofrequenzimetri, delle cyclette intelligenti o dei metodi un po' più retrò (dita e abilità di conto). Sì anche allo stop immediato nel caso di iper affaticamento (il rischio spingendosi troppo oltre i propri limiti è quello di collassare ed abbandonare definitivamente gli allenamenti) ed al controllo assiduo della propria postura (busto appena inclinato in avanti, braccia piegate ben salde sul manubrio ed addominali debitamente contratti).

Non sarebbe male poi annotare i dati relativi al minutaggio sopportatp, ai chilometri percorsi ed ai miglioramenti in genere ottenuti in modo da costruirsi uno storico degli allenamenti da mostrare all'occorrenza a personale tecnico specializzato.

Bene poi è regolare a dovere le parti della bicicletta, esercitarsi la mattina ancor prima di consumare la colazione o dopo che siano trascorse 4 ore dall'ultimo pasto (soltanto così si potrà sperare di accelerare a dovere il proprio metabolismo) e concentrarsi più sul chilometraggio che sul tempo impiegato per ottenerlo.

Mai dimenticare infine di fare i propri esercizi di stretching. Essi consisteranno perlopiù in una serie di movimenti volti ad allungare dolcemente i muscoli ed a defaticare le zone allenate o da allenare.

La cyclette: allenarsi senza annoiarsi

Sì, allenarsi con la cyclette non sarà stimolante esattamente come potrebbe esserlo scorazzare per un sentiero di montagna insieme alla propria due ruote ed ad un gruppo selezionato di amici, ma non è poi così male.

E' vero infatti che si ripetono sempre gli stessi movimenti rimanendo bloccati sempre nel medesimo punto, ma si può rendere la sessione meno noiosa piazzandosi davanti alla televisione o ascoltando, magari ad alto volume in modo da darci la giusta carica, le proprie canzoni preferite.

Del resto non dover uscire per forza anche se fuori c'è troppo caldo o troppo freddo, non essere costretti ad interagire con gli altri quando magari non se ne ha voglia e rimanere nella privacy di casa propria ha un fascino tutto suo...



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