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Economia | 12 agosto 2019, 18:48

Cassa di Risparmio di Asti: utile netto consolidato pari a 12,7 milioni di euro

Al 30 giugno risultati del Gruppo consolidati. Raccolta diretta 9,2 miliardi di euro (+0,91)

Cassa di Risparmio di Asti: utile netto consolidato pari a 12,7 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. (“Banca di Asti”), ha approvato l'otto agosto le situazioni patrimoniali ed economiche individuali e consolidate al 30 giugno 2019.

Utile netto consolidato pari a 12,7 mln di euro, in linea con gli obiettivi di periodo.

Proseguono la concreta attuazione della strategia di derisking e l’iter per il perfezionamento dell’operazione societaria straordinaria per l’unione di Banca di Asti e Biverbanca con vantaggi economici, patrimoniali e di governance.

Confermato il quadro di solidi fondamentali:

  • CET 1 ratio (Common Equity Tier 1ratio - il parametro principale a cui le banche, investitori e risparmiatori fanno riferimento per valutare la solidità di una banca) consolidato all’11,42%[1] e Total Capital Ratio consolidato al 14,47%1, corrispondenti, rispettivamente, proforma al 13,20% e al 16,25% tenuto conto dell’operazione societaria Biverbanca;
  • robusta situazione di liquidità: LCR pari al 173% circa e NSFR gestionale pari al 165% circa;
  • elevato coverage dei crediti deteriorati: 46,5% a livello consolidato nonostante l’ulteriore operazione di derisking realizzata nel semestre mediante la cessione di 149 milioni di euro di posizioni in sofferenza.

 [1] Coefficienti patrimoniali IFRS9 phase-in

Massa Fiduciaria del Gruppo in crescita a 15,4 miliardi e Prodotto Bancario Lordo a circa 23 miliardi; ulteriore espansione delle masse di risparmio gestito (+3% sul 31 dicembre 2018).

Lieve contrazione degli impieghi economici netti a clientela (-0,52% rispetto al 31 dicembre 2018 escludendo l’effetto della cessione NPL) che conferma il concreto impegno nel supportare famiglie e operatori economici agendo sulla leva del credito.

NPL (non performing loans prestiti non performanti) ratio lordo in ulteriore diminuzione all’11,74% dal 12,73% registrato al 31 dicembre 2018, dinamica che rientra nell’ambito della strategia di gestione degli NPL, che prevede la riduzione di tale indicatore al di sotto del 10% entro il 2019 e sotto al 7% entro il 2021.

NPL ratio netto in contrazione al 6,71% dal 7,02% del 31 dicembre 2018.

Risultato complessivo consolidato semestrale 2019 pari a 12,7 milioni di euro in sensibile crescita sul corrispondente dato al 30 giugno 2018. Tale risultato, al netto delle componenti reddituali non ricorrenti([2]), ammonta a 22 milioni di euro (+48,3% sul dato omogeneo del primo semestre 2018).

 

([2]) Le componenti straordinarie includono i costi straordinari connessi al Fondo di Solidarietà e al FITD, la svalutazione dello schema volontario e le perdite da cessione NPL.

 RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO CASSA DI RISPARMIO DI ASTI AL 30/06/2019

Raccolta diretta: 9,2 miliardi di euro (+0,91% su 31/12/2018), di cui da clientela 8,5 miliardi (+3,73% su 31/12/2018)

Raccolta gestita: 3,3 miliardi di euro (+3% su 31/12/2018);

Raccolta globale: 15,4 miliardi di euro (+1,93% su 31/12/2018), di cui da clientela 14,7 miliardi (+3,62% su 31/12/2018)

Crediti netti a clientela: 7,1 miliardi di euro (-0,52% su 31/12/2018 al netto della cessione NPL realizzata nel semestre), interamente rappresentati da impieghi economici

Utile netto: 12,7 milioni di euro (+9,8 milioni rispetto al primo semestre 2018)

ROE (return on common equity): 3,12% corrispondente al 5,41% se si escludono le componenti reddituali non ricorrenti

Cost/income: 59,33% escludendo i contributi straordinari e gli oneri relativi al sistema bancario, l’accantonamento al Fondo di Solidarietà e la svalutazione del contributo allo Schema Volontario

CET 1 Ratio: 11,42% (11,70% al 31/12/2018)

Total Capital Ratio: 14,47% (14,85% al 31/12/2018)

Indice di leva finanziaria: 16,25 (16,23 al 31/12/2018)

Indici della posizione di liquidità sensibilmente superiori ai livelli regolamentari: LCR (Liquidity Coverage Ratio) 173% circa – NSFR (Net Stable Funding Ratio) gestionale 165% circa

Coverage ratio sofferenze pari al 67,72% e Coverage ratio totale crediti deteriorati pari al 46,52%.

Escludendo la componente istituzionale, le attività finanziarie gestite ammontano a 15,3 miliardi di euro (+3,38% su 31/12/2018) mentre la quota retail della raccolta diretta, pari a 8,5 miliardi, fa registrare un incremento a/a pari al 3,73%. La raccolta indiretta si attesta a 6,2 miliardi, di cui 3,3 miliardi sono rappresentati dalla componente di risparmio gestito.

Includendo anche la raccolta istituzionale, le attività finanziarie intermediate ammontano complessivamente a circa 15,4 miliardi.

I crediti netti verso clientela, interamente rappresentati da impieghi economici, si attestano, al lordo delle operazioni di cartolarizzazione realizzate dalla Capogruppo, a 7,1 miliardi di euro (-0,76% su 31/12/2018; -0,52% al netto delle cessioni di NPL realizzate nel primo semestre 2019).

Il margine di interesse al lordo delle rettifiche di valore su crediti ammonta a 90,5 milioni di euro, in aumento di 4,7 milioni rispetto al dato del primo semestre 2018 (+5,51%).

Le rettifiche nette su crediti effettuate nel corso del primo semestre ammontano a euro 40 milioni (euro 30,3 milioni nel primo semestre 2018, pari a +31,96%) e determinano un costo del credito pari all’1,13% degli impieghi lordi verso la clientela (0,71% nel 2018).

In particolare, i crediti in sofferenza – che al netto degli accantonamenti incidono sul totale dei crediti netti per il 1,69% (in contrazione rispetto al dato registrato a fine 2018, pari al 2,15%) – presentano un livello di copertura pari al 67,72%, in linea con il livello registrato al 31 dicembre 2018.

Le perdite derivanti da cessione di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ammontano a euro 12,5 milioni e sono quasi interamente riconducibili alle operazioni di derisking, effettuate nell’ambito della NPL Strategy di Gruppo.

Il margine di intermediazione netto risulta pari a 152,6 milioni di euro e include commissioni nette riferite alle banche commerciali per 54,6 milioni (sostanzialmente invariate a/a) e il risultato netto delle attività e passività finanziarie positivo per 50,5 milioni, sostanzialmente composto da ricavi riferiti al portafoglio titoli di proprietà e da proventi da cessione di crediti CQS/CQP.

I dividendi su partecipazioni percepiti dal Gruppo ammontano a 10,8 milioni di euro e sono in prevalenza riferiti alle partecipazioni detenute dalle banche del Gruppo C.R. Asti in Banca d’Italia e in Cedacri S.p.A.

I costi operativi ammontano a 123,4 milioni di euro: di questi il costo del personale è pari a 65,3 milioni e si presenta in diminuzione (-17,86% a/a) rispetto al corrispondente dato del 2018 (che peraltro includeva accantonamenti riferiti al Fondo di Solidarietà).

La componente riconducibile alle altre spese amministrative, al netto dei contributi ai Fondi di Risoluzione Nazionale, SRF e DGS (6,6 milioni), è pari a 40,5 milioni di euro e, considerati gli effetti dell’IFRS 16, risulta sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2018.

Il governo della dinamica degli oneri operativi è avvenuto, come previsto dai piani aziendali, senza rinunciare alla concretizzazione delle scelte strategiche del Gruppo C.R. Asti – in termini sia di sviluppo commerciale sia di investimento nel capitale umano nonché di progettualità di cambiamento – finalizzate a perseguire efficacemente i propri obiettivi di medio-lungo termine.

Il cost/income, che corrisponde al rapporto tra costi operativi e margine lordo di intermediazione, per il primo semestre 2019 è pari al 60,19%. Il corrispondente valore gestionale si attesta a 59,33%, ricalcolato escludendo gli oneri straordinari a sostegno del sistema bancario, l’accantonamento al Fondo di Solidarietà e la svalutazione del contributo allo Schema Volontario.

Considerando i benefici attesi connessi all’operazione societaria straordinaria con Biverbanca, tali indicatori corrispondono proforma rispettivamente al 13,20% e al 16,25%.I Fondi Propri del Gruppo C.R. Asti, comprensivi dell’apporto riconducibile all’utile di periodo (in fase di certificazione) al netto dell’ipotesi di distribuzione dei dividendi, ammontano al 30 giugno 2019 a 954 milioni di euro e, conseguentemente, il CET 1 Ratio, indicatore di solidità e solvibilità basato sul patrimonio di qualità primaria, è pari all’11,42%. Il Total Capital Ratio al 30 giugno 2019 si attesta invece al 14,47%. Tutti i coefficienti patrimoniali risultano pertanto pienamente rispettosi dei requisiti SREP comunicati dall’Autorità di Vigilanza.

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO BANCA C.R. ASTI S.P.A. AL 30/06/2019

Raccolta diretta: 6 miliardi di euro (-0,97% su 31/12/2018), di cui da clientela 5,5 miliardi (+3,84% su 31/12/2018)

Raccolta gestita: 1,9 miliardi di euro (+3,26% su 31/12/2018);

Raccolta globale: 9,5 miliardi di euro (+0,47% su 31/12/2018), di cui da clientela 9,1 miliardi (+3,50% su 31/12/2018)

Crediti netti a clientela: 5,4 miliardi di euro (-0,41% su 31/12/2018 al netto della cessione NPL realizzata nel semestre) interamente rappresentati da impieghi economici

Utile netto di periodo: 17,6 milioni di euro (+183,25% a/a); 24 milioni (+91,1% a/a) escludendo le componenti reddituali non ricorrenti (cfr. nota 2)

ROE ANNUALIZZATO: 5,44% (1,97% al 30/06/2018); corrispondente al 7,43% (3,19% al 30/06/2018) escludendo le componenti reddituali non ricorrenti (cfr. nota 2)

Cost/income: 51,84% (63,61% al 30/06/2018) escludendo oneri non ricorrenti per il sostegno straordinario al sistema bancario, i costi straordinari connessi al Fondo di Solidarietà e al FITD e la svalutazione dello schema volontario.

CET 1 Ratio pari al 15,42% e Total Capital Ratio pari al 19,05%

Indice di leva finanziaria: 13,26

Coverage ratio sofferenze pari al 69,26% e Coverage ratio totale crediti deteriorati pari al 46,11%

Il primo semestre 2019 si è concluso in modo positivo per la Cassa di Risparmio di Asti S.p.A., che ha realizzato un utile netto di 17,6 milioni di euro. Escludendo le componenti reddituali non ricorrenti (cfr. nota 2) il risultato netto sarebbe pari a euro 24 milioni (+91,1% rispetto al dato del primo semestre 2018 ricalcolato con criteri omogenei).

Tralasciando la componente istituzionale, le attività finanziarie gestite ammontano a 9,4 miliardi di euro (+2,88% su 31/12/2018), di cui 5,5 miliardi riferiti alla raccolta diretta da clientela retail, che presenta quindi un incremento a/a pari al 3,84%. La raccolta indiretta ammonta a 3,5 miliardi e comprende 1,9 miliardi di risparmio gestito.

A livello complessivo, le attività finanziarie intermediate si attestano su un valore pari a circa 9,5 miliardi di euro (+0,47% su 2018).

I crediti netti verso clientela, interamente rappresentati da impieghi economici, raggiungono i 5,4 miliardi di euro (-0,63% su 31/12/2018; -0,41% al netto della cessione NPL realizzata nel semestre) a conferma del concreto sostegno finanziario che la Banca continua a garantire a famiglie e operatori economici.

Il margine di interesse, al lordo delle rettifiche di valore su crediti, si è attestato a 73,3 milioni di euro, in aumento del 14,04% rispetto al dato riferito al 30 giugno 2018.

Le perdite derivanti da cessione di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato risultano pari a euro 7,9 milioni e sono interamente riconducibili alle operazioni di derisking, effettuate in coerenza con l’NPL Strategy di Gruppo.

Le rettifiche nette su crediti, che ammontano a 35 milioni di euro, sono aumentate a/a (+43,73%) e determinano un conseguente costo del credito pari all’1,21% degli impieghi economici lordi verso clientela a fronte di un valore pari allo 0,75% rilevato al 30 giugno 2018.

Il livello di copertura dei crediti deteriorati si attesta al 46,11%. In particolare, al netto delle rettifiche di valore, l’incidenza dei crediti in sofferenza, sul totale dei crediti è pari all’1,56% (in calo dal 2,04% del 31/12/2018) ed il loro livello di copertura risulta essere pari al 69,26%.

Le commissioni nette ammontano a 34,6 milioni di euro, sostanzialmente stabili (-0,42%) rispetto al primo semestre 2018.

I dividendi su partecipazioni, pari a 9,5 milioni di euro, sono pressoché interamente riconducibili alle partecipazioni detenute in Banca d’Italia e in Cedacri S.p.A. e alle controllate Biverbanca e Pitagora.

Il margine di intermediazione netto si attesta a 99,6 milioni di euro (84,8 milioni al 30 giugno 2018; +17,55%).

Le spese per il personale, pari a 40,5 milioni di euro, risultano in diminuzione del 13,90% rispetto al dato al 30 giugno 2018 (che peraltro includeva accantonamenti riferiti al Fondo di Solidarietà).

Il Cost/Income, principale indicatore dell’efficienza industriale, si attesta al 52,76% (72,12% rilevato al 30 giugno 2018); escludendo oneri non ricorrenti per il sostegno straordinario al sistema bancario, i costi straordinari connessi al Fondo di Solidarietà e al FITD e la svalutazione dello schema volontario, risulta pari al 51,84%, confermando l’elevato grado di efficienza di Banca C.R. Asti tenuto conto degli oneri connessi alle strategie di sviluppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine.

I Fondi Propri individuali, comprensivi dell’apporto riconducibile all’utile di periodo al netto dell’ipotesi di distribuzione dei dividendi, ammontano a 939 milioni di euro. Il CET 1 Ratio, indicatore di solidità e solvibilità che rappresenta di fatto il patrimonio di qualità primaria, è conseguentemente pari al 15,42%. Il Total Capital Ratio al 30 giugno 2019 è invece pari al 19,05%.

L’indice di leva finanziaria è pari a 13,26 in leggera diminuzione (-0,02 punti) rispetto al livello di fine 2018.

Le risultanze del primo semestre 2019 confermano la validità delle scelte strategiche di fondo della Banca di Asti, mirate a preservare, e ove possibile a migliorare, i solidi fondamentali del Gruppo senza rinunciare, grazie ad una costante attenzione sia all’efficienza operativa sia alla diversificazione e all’incremento delle fonti di ricavo, ad una soddisfacente creazione di valore per gli azionisti che, insieme agli altri stakeholders, accordano la loro fiducia al Gruppo.

PRINCIPALI RISULTATI DELLA CONTROLLATA BIVERBANCA S.P.A. AL 30/06/2019

Raccolta diretta: 3,1 miliardi di euro (+2,81% su 31/12/2018)

Raccolta globale: 5,8 miliardi di euro (+3,46% su 31/12/2018), di cui raccolta gestita pari a 1,4 miliardi

Impieghi economici a clientela: 1,5 miliardi di euro (-3,75% su 31/12/2018)

Utile netto: 5 milioni di euro (+25,45% su 30/06/2018);

ROE annualizzato: 2,91% (2,33% al 30/06/2018)

Cost/income: 66,53% escludendo oneri non ricorrenti per il sostegno straordinario al sistema bancario, i costi straordinari connessi al Fondo di Solidarietà e al FITD e la svalutazione dello schema volontario

CET 1 Ratio: 22,92% (22,18% al 31/12/2018)

Total Capital Ratio: 22,92% (22,18% al 31/12/2018)

Indice di leva finanziaria: 11,46 (11,29 al 31/12/2018)

Coverage ratio sofferenze pari al 63,14% e Coverage ratio totale crediti deteriorati pari al  49,29%.

PRINCIPALI RISULTATI DELLA CONTROLLATA PITAGORA S.P.A. AL 30/06/2019

Volume di finanziamenti erogati/acquistati: 249 milioni di euro (+5,72% a/a)

Utile netto: 3,7 milioni di euro (-9,61% a/a)

ROE: 13,26% (15,73% al 30/06/2018)

Cost/income: 47,71% (55,98% al 30/06/2018)

CET 1 Ratio: 19,00% (22,89% al 31/12/2018)

Total Capital Ratio: 19,00% (22,89% al 31/12/2018)

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