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Attualità | 13 agosto 2019, 08:18

"Il terzo lotto della tangenziale di Mondovì non leda la bellezza del bricco di San Lorenzo"

Un gruppo di cittadini di Mondovì, Monastero di Vasco e Villanova Mondovì ha manifestato in una lettera aperta le proprie preoccupazioni circa l'impatto della nuova carreggiata sulla collina monregalese

La rotonda del "Beila", alle porte della tangenziale

La rotonda del "Beila", alle porte della tangenziale

La notizia è stata ufficializzata a margine dell'incontro di luglio fra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, e rilanciata dall'onorevole Enrico Costa: il terzo lotto della tangenziale di Mondovì si farà.

Sarà appaltato nel 2020 per oltre 100 milioni di euro a valere sul Fondo Unico ANAS, che vedrà entro l'autunno la redazione del progetto definitivo e la sua trasmissione al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A fronte di tale comunicazione, un gruppo di cittadini di Mondovì, Monastero di Vasco e Villanova Mondovì ha redatto una lettera aperta per manifestare le proprie preoccupazioni circa l'impatto della nuova carreggiata sulla collina monregalese di San Lorenzo.

"Nonostante se ne parli da molto tempo su varie testate giornalistiche - si legge nel documento -, abbiamo letto con grande stupore nei giorni recenti l'annuncio del ministro Toninelli che conferma il completamento del terzo lotto della tangenziale di Mondovì da parte dell'Anas-Mit. Il progetto, risalente a più di 20 anni fa, allorché vigevano condizioni economiche, sociali e di consapevolezza ambientale ben diverse da quelle attuali, è stato più volte proposto e abbandonato".

"Pur rallegrandoci di apprendere la recentissima notizia che la collina di Piazza è stata riconosciuta come di 'notevole interesse pubblico' e soggetta a tutela dal Codice dei beni culturali e del paesaggio - proseguono -, osserviamo tuttavia come il bricco di San Lorenzo faccia parte dello stesso profilo di elementi morfologici, inscindibili, che insieme costituiscono l'identità stessa del nostro territorio. La caratteristica sagoma delle due colline, il Monte Regale di Piazza e l'attiguo bricco di San Lorenzo, incastonate in questo meraviglioso paesaggio, affacciate sul Monviso e addossate alla Langa, creano nel loro insieme un contesto naturalistico di inestimabile valore e bellezza che ha permesso alla città di Mondovì di diventare nei secoli un prestigioso polo artistico, culturale ed educativo. La collina di San Lorenzo è un ecosistema ancora oggi relativamente poco antropizzato, di grande ricchezza naturalistica, la cui vitalità dipende dall'integrità di una complessa e delicata serie di equilibri geologici e biologici. Difatti, la maggior parte del terreno presenta un suolo a carattere impermeabile, argilloso e ricco di falde acquifere, segnato nel piano regolatore del Comune di Mondovì come ad elevato rischio idrogeologico e dunque soggetto a frane".

E ancora: "Da sempre la collina di San Lorenzo rappresenta un luogo ricreativo naturalistico di primaria importanza per la cittadinanza monregalese, alla quale offre percorsi panoramici accessibili e poco trafficati per passeggiate, corse, ciclismo e altro. Entrambi i suoi versanti regalano una natura tranquilla e pittoresca dove godere il contatto diretto con la flora e la fauna locale, mentre le tradizionali cascine e aziende agricole a conduzione familiare sono un complemento rurale vitale che fornisce frutta, castagne e ortaggi, carne, latte e formaggi alle vicine zone urbane".

La missiva si chiude con una richiesta ben precisa: "Vogliamo condividere con tutta la cittadinanza il nostro legame profondo e intimo con questo luogo ed il conseguente desiderio di vederlo tutelato, nel rispetto delle esigenze di ogni membro della comunità. Ci auguriamo di trovare tutte le parti amministrative coinvolte disponibili a rendere pubblici i dettagli tecnici del progetto e ad aprire un dialogo in merito ai suoi possibili impatti in tempi brevissimi e comunque prima di procedere alle fasi seguenti di realizzazione".

Alessandro Nidi

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