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Curiosità | 13 agosto 2019, 21:27

In memoria di un uomo di Langa: una statua accanto alla fontana di Scorrone, frazione di Cossano Belbo

Una fonte privata che però viene lasciata a disposizione di tutti. La cerimonia all'inizio di agosto

In memoria di un uomo di Langa: una statua accanto alla fontana di Scorrone, frazione di Cossano Belbo

L’inizio di agosto ha fatto registrare a Scorrone, frazione di Cossano Belbo, un tardo pomeriggio e una serata davvero affascinanti e coinvolgenti.

Incentrati sulla memoria, il primo, e sul conviviale e festoso incontro con la popolazione locale, la seconda. Il percorso celebrativo e comunitario di sabato 3 agosto ha preso il via con l’inaugurazione di una statua in pietra di Langa, raffigurante Livio Grasso, scomparso tre anni fa, che nel 2015 aveva provveduto alla ristrutturazione di una fontana, con annessa un’ampia vasca.

Fontana che il bisnonno materno, Stantin, aveva fatto costruire in un suo possedimento e per questo si chiama con il suo cognome, “fontana Borgno”. Un tempo, serviva anche per abbeverare gli animali e lavare i panni. L’acqua di sorgente che ne scaturisce è fresca, limpida e di ottima qualità.

In memoria del compianto Livio Grasso, la mamma Franca e le sorelle Bruna e Ilaria hanno voluto posizionare in loco il suo ritratto scultoreo. La cerimonia di inaugurazione, sobria nel suo svolgimento, ma molto incisiva e significativa nel contenuto e nei valori ad essa corrispondenti, ha preso il via con il saluto e l’intervento del sindaco di Cossano Belbo, Mauro Noè, che ha ringraziato per la generosità e il lodevole senso civico di chi ha voluto rendere disponibile e fruibile per i passanti un “bene pubblico”, qual è l’acqua, attraverso una struttura adeguata per il ristoro, l’approvvigionamento e l’eventuale abbeveraggio degli animali in transito.

Hanno fatto seguito alcune riflessioni di Michele Girardo, amico di famiglia. Sull’acqua, prima di tutto, autentico oro blu, che conforta e rende possibile la nostra esistenza, costituendo, proprio per questo, una risorsa preziosa e indispensabile, di cui noi, con le nostre rassicuranti disponibilità, non ci rendiamo sempre consapevoli. Il percorso riflessivo si è quindi dilatato sul dovere della memoria, nei confronti di Livio Grasso e delle popolazioni locali, che nel passato, a fronte di tanti sacrifici, hanno vivificato queste splendide zone, con il loro lavoro, il loro saper fare e la loro fiducia nella vita, spesso confortata dalla fede. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del parroco della zona, don Filippo.

Una menzione del tutto particolare va allo scultore, Ferdinando Gallo, abitante a Vesime, comune limitrofo, ma già appartenente alla provincia di Asti. L’autore ha operato con una maestria particolare e con una consumata professionalità. Ne è scaturita un’opera, sicuramente un’opera d’arte, che riproduce l’immagine di Livio Grasso con molta fedeltà, sia nei tratti somatici, sia nel portamento e sia nel suo atteggiamento intriso di umiltà, dedizione al lavoro e sensibilità verso il prossimo. Il tutto senza dimenticare il suo cane Apollo, appositamente scolpito e collocato sul lato sinistro della statua.

Il tardo pomeriggio della memoria ha avuto come coronamento una serata conviviale, fatta di amicizia e allegria, con il supporto di ottime vivande predisposte e offerte dai giovani di Scorrone. Una serata caratterizzata da una temperatura confortevole e da un paesaggio incantevole, illuminato da un’idilliaca falce di luna crescente. Il tutto sulla base di un panorama attraente, coinvolgente e denso di poesia paesaggistica, dove i dolci e talvolta scoscesi declivi collinari dialogano con i noccioleti e i vigneti. Uno sfondo ideale per ricordare e riflettere sul passato e sul presente di una comunità operosa e desiderosa di consacrare il proprio radicamento sul territorio.

comunicato stampa

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