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Curiosità | 15 agosto 2019, 13:06

Ferragosto a Bra: modalità sopravvivenza inserita

Il 15 agosto tra pizza, kebap, cucina piemontese e panini gourmet per dimenticare di essere in città e sentirsi in vacanza

Ferragosto a Bra: modalità sopravvivenza inserita


Ferragosto uguale deserto. Il che non è poi così male, considerato che la città si spopola e diventa un posto decisamente più tranquillo. Per tanti che vanno, c’è sempre qualcuno che resta. E, per coloro che restano, ci sono locali che meritano una menzione speciale, perché loro sì che sono stoici e non si fermano mai. Manco il 15 agosto.

Il Turkish Kebap di via Audisio 41, ad esempio. A seconda della variante mediterranea della consonante, il kebap, accompagnato da una bella birra bionda, è uno dei cibi che tentano maggiormente la gola. Che sia completo o senza cipolla e no piccante, panino o piadina, il godimento è assicurato e con i Falafel ce n’è anche per i vegani. Così sarete tutti sazi e contenti. Poche presentazioni per 480 Gradi, un’oasi per gli appassionati della pizza, quella vera, che non può mancare all’appello neanche a ferragosto. In piazza XX Settembre 32/A potrete assaggiare quelle in menù, o inventarne una a vostro completo piacimento. E passa la paura. Soprattutto quella di ritrovarvela sullo stomaco. Fin qui le soluzioni per la cena. Un grande classico per il pranzo è il ristorante Badellino (piazza XX Settembre 4), un’istituzione fatta di una cucina consolidata, che non delude mai.

Le ricette sono quelle tipiche della tradizione piemontese, dagli antipasti al dolce tutto è possibile, provare per credere. Per la gita fuori porta la scelta non può che essere una sola. I panini della stazione di servizio Rio Colorè Ovest hanno ormai fatto il loro bel giro di passaparola e continuano ad essere tra i preferiti dai gourmet. Ma il bello è che al di là della celebre salsiccia di Bra e delle acciughe del Cantabrico, c’è tutto un mondo da scoprire, fatto di frittatine, salse e insalate da accompagnare a vini di ottime cantine. Il tutto servito sull’autostrada A6 Torino Savona, proprio quella che porta al mare. Un modo come un altro per dimenticare di essere in città e sentirsi in vacanza, anche solo per qualche ora. 

Silvia Gullino

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