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Eventi | 16 agosto 2019, 13:15

Musica da camera nell'antica chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì

L’evento è stato realizzato grazie all’iniziativa dell’associazione culturale S. Fiorenzo di Bastia, ed è stato accolto dal pubblico con vivo interesse e partecipazione

Musica da camera nell'antica chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì

Il pomeriggio del giorno di Ferragosto, la Chiesa di S.Fiorenzo a Bastia Mondovì è stata il suggestivo scenario di uno splendido concerto di musica da camera eseguito dal Quintetto Pentafiati, cinque giovanissimi talenti degli strumenti a fiato che dopo aver frequentato insieme il Conservatorio di Torino hanno formato questo gruppo e intrapreso insieme la strada dell’esibizione pubblica.



Hanno già partecipato a numerose manifestazioni  e vinto prestigiosi premi. Un gruppo veramente  ben “affiatato”! Sotto l’antichissima volta dell’abside del X-XI secolo e tra  le pareti della navata del XIV- XV secolo, son risuonate le note di Rota, Ibert , Agay e altri. Tempi vivaci, zampillanti si sono alternati ad altri più “scuri” romantici, meditativi. Le figure degli affreschi che ricoprono, per l’intero spazio, tutti i muri della chiesa, sono state dipinte con tratti semplici, ingenui, un po’ naif. Ma sono tutt’altro che banali. Ogni particolare, ogni minimo dettaglio ha un suo preciso significato, reale o metaforico. Le costruzioni, le montagne, il paesaggio raffigurati hanno tutti un preciso riscontro nella natura e nel territorio circostante la chiesa. Il ciclo pittorico rappresenta la vita di S. Fiorenzo,  di S. Antonio Abate ed episodi del nuovo testamento. “Bibla pauperorum”, una bibbia dei poveri, per analfabeti, una catechesi per la salvezza dell’anima.

Non solamente una minaccia per il peccatore, ma soprattutto un messaggio di speranza e un’esortazione a praticare con fiducia e senza alcun timore la strada del  bene. Il pomeriggio dell’Assunta nella chiesa di S. Fiorenzo a Bastia l’arte musicale e l’arte dell’architettura e della pittura hanno dialogato tra loro creando un’atmosfera di grande fascino. Un messaggio di speranza e fiducia nel futuro ci arriva anche dai cinque giovani, tre ragazzi e due ragazze: Roberta Nobile, flauto; Matteo Forla, oboe; Simone Benevelli, clarinetto; Irene Masullo, corno; Carlo Alberto Meluso, fagotto;  che nell’antico presbitero di S. Fiorenzo a Bastia  han regalato al pubblico momenti di grande emozione. Dostoevskij ha detto che sarà la bellezza a salvare il mondo, e l’arte, in ogni sua forma,  è una delle massime espressioni della bellezza.

L’evento è stato realizzato grazie all’iniziativa dell’associazione culturale S. Fiorenzo di Bastia, ed è stato accolto dal pubblico con vivo interesse e partecipazione.

E’ auspicabile che queste proposte culturali che valorizzano talenti giovanili e antiche bellezze del territorio siano sempre più numerose. Merita viva riconoscenza l’intraprendenza di un’associazione che si è data da fare in questo senso.

comunicato stampa

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