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Attualità | 17 agosto 2019, 11:03

Cuneo, "Di piazza in piazza" e i dubbi sul verde pubblico: "Vogliamo sapere cosa ammorba l'aria o il terreno"

Riceviamo e pubblichiamo in forma integrale il comunicato apparso sulla pagina Facebook dell'associazione

Cuneo, "Di piazza in piazza" e i dubbi sul verde pubblico: "Vogliamo sapere cosa ammorba l'aria o il terreno"

Il caldo, il bel tempo e il periodo estivo non danno riposo al dibattito sullo "stato dell'arte" del verde pubblico della città di Cuneo.

Riportato a più riprese sotto i riflettori da cittadini e membri dell'amministrazione comunale, il tema ha caratterizzato le ultime settimane di vita del capoluogo; è dell'associazione "Di Piazza in Piazza" l'ultimo tentativo di riflessione, pubblicato in forma di comunicato sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo e che riportiamo qui sotto in forma integrale:

"Gli alberi nascono, si ammalano, muoiono come tutto sulla terra: niente di anomalo quindi nell'essere costretti ad abbattere annualmente una certa quantità di alberi. Però cosa pensare e dire se su via Marconi a Cuneo muore un’alberata e più, se su viale Angeli muoiono alberi vecchi e giovani, se su parco Monviso si fanno abbattimenti?

Sui ceppi di albero che si contano su viale Angeli, sono comparsi cartelli per avvertire della malattia, pericolosità e necessità di sostituzione dei vecchi alberi, come le associazioni ambientaliste e noi avevamo chiesto, perché non si può ritenere che la comunicazione con i cittadini possa essere confinata nelle commissioni o in sbrigativi comunicati. Ringraziamo l’amministrazione per la premura, ma ora chiediamo che ci venga spiegato cosa ammorba l’aria o il terreno, quale nemico della vita verde si aggiri nei nostri viali, campi e parchi che ci fa perdere alberi a decine in un tempo così ristretto.

Sappiamo quanto il benessere della natura sia legato al benessere dell’uomo ed allora se la natura a Cuneo si ammala e muore, a noi abitanti vengono cattivi pensieri e vorremmo essere rassicurati circa le cause della moria di alberi. In città ci sono associazioni e singoli che hanno preparazione e passione ed a loro potrebbe essere affidato il compito di informare, sensibilizzare ed aiutarci a capire la situazione attuale.

Lo scontento e le proteste hanno origine nella mancanza di comunicazione e non basta far intendere che se da una parte si abbatte, dall'altra si dà il via al parco di piazza d’Armi per far svanire preoccupazioni ed interrogativi: piazza d’Armi per diventare parco impiegherà qualche anno e nel frattempo, con questi ritmi di taglio, Cuneo sarà sempre più spoglia.

Stiamo perdendo molti alberi sul nostro Viale e sulle ripe, in città sulle piazze il verde è sparuto e stretto sotto piastrelle e lastricati, quel poco che c’è viene minacciato dai parcheggi. Forse è venuta l’ora di interrogarci su come vogliamo la Cuneo verde. Proponiamo un grande dibattito pubblico su questo tema, niente di astratto e ristretto a pochi competenti, ma molto concreto, contando sulle competenze presenti in città e sulla partecipazione attiva dei cittadini, con una visione che metta insieme l’oggi e il domani”.

simone giraudi

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