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Attualità | 21 agosto 2019, 01:15

Piasco, ancora malumori per l'apertura della sala slot: "Piasco per Passione" punta il dito contro il sindaco

Il gruppo consigliare continua nello schierarsi contro l'apertura, chiedendo questa volta ai cittadini stessi di inviare (mezzo mail) i propri malumori al comune

Foto generica

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La decisione di aprire una sala slot in frazione Sant'Antonio a Piasco - presa ufficialmente dall'amministrazione comunale in data 25 luglio scorso - continua a disturbare il gruppo consigliare "Piasco per Passione", che con un comunicato ufficiale ha chiamato a raccolta gli stessi cittadini chiedendo loro di inviare il proprio dissenso ai contatti e-mail del comune.

Nel comunicato "Piasco per Passione" realizza una breve cronistoria della tanto discussa sala slot, sottolineando come la Questura abbia sollecitato un parere del sindaco Roberto Ponte rispetto la possibilità effettiva di collocarla nei pressi della chiesa di S. Antonio e del circolo ACLI più di una volta, dal 19 luglio al 18 agosto. Il sindaco, rispetto alla vicinanza di questi due luoghi sensibili - definiti rispettivamente come "sostituito da un altro luogo di culto" (la chiesa, ufficialmente ancora aperta al culto) e semplice luogo in cui si gioca "a carte e a bocce" (il circolo ACLI) - , ha sempre sottolineato come fossero oltre i 300 metri validi da considerare per legge.

Insomma, per Ponte la sala slot si può legalmente ubicare in frazione Sant'Antonio (da qui la decisione del 25 luglio). E, come se non bastasse, il gruppo consigliare sottolinea ancora il fatto che Ponte abbia ignorato le 100 firme raccolte contro l'apertura, e respinto la loro richiesta di adozione di un regolamento comunale sull'installazione di sale slot: che la possibile "tempesta di mail" che potrebbe giungere dopo la chiamata all'azione faccia smuovere qualcosa?

simone giraudi

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