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Attualità | 22 agosto 2019, 17:59

Dopo 9 mesi Crissolo torna ad avere il bancomat: installato in paese lo sportello di Poste Italiane

Dopo appelli del Comune, proteste e l’interessamento del deputato Jessica Costanzo, in paese ritorna un servizio importante per residenti e turisti. Ma il sindaco Fabrizio Re avverte: “L’utenza lo sfrutti. Perché se non ci saranno operazioni, transazioni e prelievi, questo bancomat farà la stessa fine di quello precedente”

Il sindaco Re di fronte al nuovo "Postamat" installato in paese

Il sindaco Re di fronte al nuovo "Postamat" installato in paese

Dopo (quasi) 9 mesi Crissolo torna ad avere uno sportello Bancomat.

Da oggi è in funzione, infatti, l’apparecchio ATM installato in paese dal gruppo Poste Italiane. Il “Postamat” è stato posizionato al posto della lastra metallica che, dal 5 dicembre 2018, copriva il “buco” lasciato dalla rimozione del vecchio Bancomat, sino ad allora gestito dall’Ubi Banca.

La decisione assunta a quell’epoca dall’Istituto bancario, nell’ottica di una rimodulazione dei servizi bancari in Val Po, era stata oggetto di non poche polemiche e di dure prese di posizione dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Re.

In più d’un Consiglio comunale, maggioranza e opposizione – all’unisono – avevano criticato la scelta di rimuovere lo sportello. Senza il bancomat, i residenti del paese, in questi mesi, hanno dovuto percorrere 22 chilometri (11 all’andata, e 11 al ritorno) per recarsi a Paesana, e poter prelevare denaro contante.

Tra i numerosi appelli del Comune, il sindaco si era anche detto disposto “ad eliminare il canone annuo forfettario di 300 euro attualmente pagato dall’Ubi banca (il Bancomat trova posto nel portico d’ingresso del Municipio: ndr), purchè qualcuno ci doti di uno sportello automatico, indispensabile per il nostro paese”.

Dobbiamo comprarlo noi come Comune? – si era chiesto provocatoriamente il sindaco – Se il Bancomat è vuoto e occorre far salire in valle gli addetti a ripristinarlo, vuol dire che qualcuno ha prelevato, ed ha pagato le commissioni. Senza contare che c’è gente che da Ostana viene a Crissolo a prelevare, dunque l’utilità si estende anche ai Comuni limitrofi.

Comunque ribadisco che se il Comune deve concedere un contributo alla banca per l’acquisto di un Bancomat lo facciamo, anche se mi fa ridere”.

Il “caso” – ripreso dal tg satirico di Antonio Ricci “Striscia la Notizia” – era stato oggetto anche dell’interessamento di un parlamentare, Jessica Costanzo, deputato piemontese del Movimento 5 Stelle.

La Costanzo aveva annunciato che, “a seguito dei miei numerosi solleciti, Loredana Cortis, responsabile Affari Istituzionali di Poste Italiane Spa, ha dichiarato la disponibilità e la volontà di installare finalmente un nuovo sportello Postamat a Crissolo, colmando così la grave carenza in essere e garantendo un servizio non solo agli abitanti, ma anche ai turisti che popolano la località nei mesi estivi e nel periodo invernale. Poste Italiane ha indicato come data probabile per l’installazione il prossimo ottobre, ma noi faremo il possibile perché questo avvenga entro giugno in vista della stagione turistica”.

Le parole del deputato pentastellato avevano confermato le indiscrezioni di un possibile interessamento di Poste Italiane ad installare in paese uno sportello bancomat.

Nei giorni scorsi, nell’androne esterno del Municipio è tornato il “Postamat”. Non “in vista della stagione turistica estiva”, ampiamente in fase “avanzata”, ma comunque in anticipo rispetto alla data inizialmente prevista, vale a dire ottobre 2019.

Il sindaco del paese, Fabrizio Re, al termine del Consiglio comunale di ieri sera (21 agosto) ha posato per noi proprio di fronte al nuovo sportello, da oggi regolarmente collegato in rede e usufruibile per le operazioni di prelievo e non solo.

Mi auguro – il suo commento – che ora cittadini e turisti usino il nuovo ‘Postamat’. Come Amministrazione comunale non possiamo che ritenerci soddisfatti per il risultato raggiunto, e anzi, al contempo ringraziamo quanti si sono adoperati in tal senso.

Però non possiamo esimerci da una riflessione di più ampio respiro: ora che abbiamo ‘riacquisito’ un servizio, l’utenza lo sfrutti. Perché se non ci saranno operazioni, transazioni e prelievi, questo bancomat farà la stessa fine di quello precedente.

Per mantenere i servizi in Montagna, non solo il Bancomat ma anche ogni singolo negozio o attività, bisogna supportare chi decide ancora di portare avanti un esercizio commerciale in quota. Come? Comprando il pane, facendo la spesa, bevendo il caffè in paese.

Perché altrimenti potremmo giungere a ritrovarci un paese senza più un negozio”.

Nicolò Bertola

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