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Cronaca | 23 agosto 2019, 11:58

Maltempo: il governatore del Piemonte Alberto Cirio nel pomeriggio sarà a Barge, dove firmerà la richiesta dello stato d’emergenza (FOTO)

Il bilancio dell’ondata di maltempo che ieri ha flagellato la Valle Infernotto e parte della pianura Saluzzese: gli interventi di Vigili del fuoco e Protezione civile e la conta dei danni. A Barge via Assarti è ancora chiusa dopo che un rio minore si è ingrossato ed ha provocato il crollo del ponte sul quale scorre la strada comunale

Le immagini scattate poco a fa a Barge e, principalmente, in via Assarti, dopo il crollo del ponte

Le immagini scattate poco a fa a Barge e, principalmente, in via Assarti, dopo il crollo del ponte

Dei 170 interventi svolti ieri (giovedì) dai Vigili del fuoco della nostra Provincia, più di 30 sono stati portati a termine soltanto nella zona della Valle Infernotto (Barge e Bagnolo in particolar modo) e su parte della pianura Saluzzese (Cardè il centro decisamente più colpito).

Sul territorio sono confluite le squadre dei pompieri di Barge, Saluzzo, Racconigi, Cuneo. In aggiunta, dall’altro, il nucleo elicotteri ha garantito supporto aereo, per monitorare esondazioni e allagamenti, soprattutto nelle aeree con presenza di aziende agricole e allevamenti.

A preoccupare maggiormente, nel corso della giornata, sono stati i torrenti Grana e Ghiandone, entrambi esondati, che hanno portato alla chiusura di due strade provinciali: rispettivamente la numero 28, la “Barge-Cavour” e la 589, “dei Laghi di Avigliana”, la “Saluzzo-Pinerolo”.

Qui, oltre alle squadre dei Vigili del fuoco già citate, da Torino è stato fatto intervenire il nucleo sommozzatori, che si è occupato, come anche a Cardè, del recupero delle persone rimaste bloccate all’interno delle auto da oltre mezzo metro di acqua caduta al suolo.

Le strade, infatti, si sono trasformate in veri e propri torrenti. Le condotte per la regimazione delle acque non sono riuscite a smaltire 100 millimetri (10 centimetri) d’acqua caduti in appena 4 ore.

I Vigili del fuoco sono stati letteralmente presi d’assalto dalle chiamate, e hanno impiegato tutto il giorno, sino a sera inoltrata, per rispondere a tutte le richieste di soccorso. L’80% degli interventi in questa zona di Saluzzese flagellata dal maltempo sono stati resi necessari per soccorrere persone bloccate dall’acqua o per prosciugare allagamenti di abitazioni, rimesse e scantinati.

Non sono mancate anche una fuga di gas, e – in serata – una bonifica insetti.

Le prime squadre sono intervenute alle 6.45 del mattino. Gli interventi, però, si sono prolungati sino alla tarda serata (all’incirca più di 14 le ore di lavoro), con i Vigili del fuoco allertati ancora per la rimozione di alcuni alberi pericolanti e caduti in località Montoso di Bagnolo Piemonte.

Barge ha preso parte alle operazioni di soccorso con 4 mezzi, due auto-pompe-serbatoio e due fuoristrada Defender, e con oltre 10 uomini. A questi vanno ad aggiungersi le due squadre giunte da Racconigi e quelle di Saluzzo e Cuneo. Più di trenta – in totale – i soccorritori al lavoro.

A Bagnolo, invece, sono entrate in azione anche due squadre della Protezione civile, con 8 operatori coinvolti e 7 ore di lavoro totali, che si sono occupate anche in questo caso di prosciugamenti in varie località del paese.

L’abnorme quantità d’acqua caduta in un lasso di tempo limitato ha provocato ingenti danni. A risentirne maggiormente la viabilità secondaria, specialmente quella sterrata, messa in ginocchio dallo scorrere dell’acqua. Anche alcune strade asfaltate sono state pesantemente danneggiate dal maltempo.

A Barge, via Assarti è ancora chiusa dopo che un rio minore si è ingrossato ed ha provocato il crollo del ponte sul quale scorre la strada comunale.

Il Ghiandone, dopo l’ondata di piena di ieri, è tornato nei livelli ordinari. Dopo esser passato, nel giro di poco più di 4 ore, da 26 centimetri a 4 metri e 30 centimetri (superando la soglia di pericolo), ora è rientrato, con un livello che si attesta a 49 centimetri.

Oggi, a Barge è atteso - dalle 14.30 - il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che insieme all’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, effettuerà un sopralluogo sulle maggiori criticità riscontrate dopo l’ondata di precipitazioni eccezionali.

Poi, nella sala consiliare del Municipio, firmerà proprio a Barge la richiesta dello stato di emergenza.

Nicolò Bertola

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