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Attualità | 24 agosto 2019, 16:00

Nuova preside per il "Baruffi" di Ceva e la Scuola Forestale di Ormea: Antonella Germini passa il testimone alla neonominata Mara Ferrero

Dopo sette anni alla guida dei due istituti la dirigente scolastica passa la mano, per dedicarsi in via esclusiva alla Scuola Enologica di Alba e alla presidenza della rete regionale istituti agrari. Così racconta la sua esperienza

La dirigente scolastica Antonella Germini, seconda da destra in questo scatto d'archivio

La dirigente scolastica Antonella Germini, seconda da destra in questo scatto d'archivio

Sette anni fa, il 1° settembre 2012, per l’Istituto "Baruffi" di Ceva e per la Scuola Forestale di Ormea iniziava una nuova stagione. Terminato l'anno di transizione con la reggenza del prof. Antonio Rimedio, finalmente prendeva servizio un dirigente scolastico "nuovo di zecca" col compito esclusivo di occuparsi a tempo pieno delle due sedi.

Si trattava di Antonella Germini, classe 1967, fossanese, laureata in informatica, al suo primo incarico dirigenziale dopo una pluriennale esperienza di insegnante presso l’Istituto Tecnico Industriale "Vallauri" di Fossano. Il 31 agosto prossimo Antonella Germini terminerà il proprio mandato e lascerà il posto al nuovo dirigente scolastico Mara Ferrero; con questa intervista tentiamo di fare un bilancio con la diretta interessata in relazione a questi sette anni di servizio in Alta Val Tanaro.

Gli insegnanti dell'istituto, visto il suo curriculum, si aspettavano da lei un'innovazione importante nel settore dei metodi di lavoro con l'uso delle nuove tecnologie, ritiene di essere riuscita a soddisfare queste aspettative?
"Spero proprio di sì: credo che in breve anche i più scettici, pochi per la verità, abbiano potuto toccare con mano che l’introduzione di certe tecnologie ha semplificato e migliorato alcuni aspetti del lavoro, a partire  dalla comunicazione e dalla documentazione".

Quando arrivò che aspettative aveva in merito all'istituto e ai suoi insegnanti?
"Non parlerei di ‘aspettative’, non credo sia l’atteggiamento corretto per un dirigente. Credo ci si debba invece porre in posizione di ascolto per conoscere senza pregiudizi l’istituzione in cui ci si trova e le persone che ne fanno parte. Certo non avrei potuto sperare di meglio: ho trovato una grande squadra, legata alla scuola e al territorio, aperta all’innovazione e alla sperimentazione, con la quale è stato facile portare avanti progetti a volte anche con un pizzico di follia. Dunque non mi aspettavo nulla, ma ho trovato tanto e imparato tanto".

Ceva, ma soprattutto Ormea, sono sedi vicine al confine regionale con la Liguria. Ha tenuto conto di questa interregionalità durante il suo progetto educativo ?
"Certamente sì, l’interregionalità permea molte azioni della sede, a partire dal fatto che molti studenti provengono dalla Liguria, quindi è del tutto naturale tenerne conto".

La Scuola Forestale di Ormea, negli ultimi anni, è indubbiamente cresciuta dal punto di vista formativo, le iniziative legate al territorio sono aumentate e anche i progetti di ampio respiro (nazionali e internazionali) hanno assunto  una connotazione ben definita. Come ha influito la sua dirigenza con questo sviluppo?
"Mah, diciamo che la domanda sarebbe da fare non a me…  Credo che si tratti di mettere insieme l’attenzione al contesto con il coraggio di rischiare e, ovviamente, la condivisione di ciò con le persone, come ho già detto, senza la squadra, non sarebbe stato possibile. Non importa la dimensione della scuola, si può essere grandi comunque, e credo che l’abbiamo dimostrato".

Qual è il ricordo più bello della sua esperienza al "Baruffi"?
"Domanda difficile, ce ne sono stati davvero tanti, non riuscirei a scegliere. Mi viene da rispondere ‘questi sette anni’ ".

Per certi aspetti Antonella Germini rimarrà comunque un'amica dell'istituto in quanto potrebbe svolgere la funzione di tutor per il nuovo dirigente scolastico Mara Ferrero. Inoltre, svolgendo il proprio ruolo presso l’Istituto "Umberto I°" di Alba (Scuola Enologica) e come presidente della rete regionale degli istituti agrari, potrà coordinare delle sinergie interessanti soprattutto nel settore agrario con la Scuola Forestale di Ormea. Pertanto il saluto di fine mandato non è un addio bensì un arrivederci.

Redazione

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