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Cronaca | 24 agosto 2019, 07:35

Il sindaco di Crissolo rimuove le scritte contro Matteo Salvini, in alta Val Po: “Questo paesaggio incontaminato non può esser deturpato da imbecilli”

Il primo cittadino, Fabrizio Re, insieme al dipendente comunale, si è recato a Pian Mait, dove nei giorni scorsi ignoti hanno imbrattato il muro di una “casermetta” di proprietà comunale. “Siamo intervenuti a rimuovere le scritte per due motivi, che nulla hanno a che vedere con la dimensione partitica”

Il sindaco ed il dipendente comunale di Crissolo al lavoro per rimuovere le scritte contro Matteo Salvini

Il sindaco ed il dipendente comunale di Crissolo al lavoro per rimuovere le scritte contro Matteo Salvini

Sono state rimosse ieri pomeriggio (venerdì) le scritte contro il ministro dell’Interno, e leader della Lega, Matteo Salvini, comparse negli ultimi giorni su un muro in località Pian Mait, nel territorio del Comune di Crissolo.

Ignoti, armati di bomboletta spray color nero, sono saliti in quota, in alta Valle Po, ed hanno apostrofato Salvini con il termine “negro”, imbrattando il muro di una “casermetta” di Pian Mait, e non in prossimità del “Buco di Viso”.

L’atto vandalico – duramente condannato nei giorni scorsi specialmente dal senatore Giorgio Bergesio – è avvenuto su un terreno di proprietà comunale, ed è così che ieri il sindaco del paese, Fabrizio Re, insieme al dipendente comunale, si sono messi in cammino per recarsi a Pian Mait, ad una ventina di minuti di cammino prima del “Buco di Viso”, e rimuovere la scritta.

Con l’ausilio di spazzole in ferro è stato rimosso l’inchiostro spray dal muro della “casermetta”, che nel giro di qualche ora è tornata al suo stato originale.

Il sindaco Re si scosta sin da subito dalla sfera politica: “Siamo intervenuti a rimuovere le scritte per due motivi, che nulla hanno a che vedere con la dimensione partitica. Il primo: un luogo incontaminato come l’alta Val Po merita di rimanere tale, con i suoi panorami mozzafiato, che non permettiamo vengano deturpati dai soliti imbecilli.

In secondo luogo, un luogo come Pian Mait poco si presta a questo tipo di ‘comunicazione’ o protesta contro il leader leghista Matteo Salvini. Se qualcuno ha qualcosa da dire al ministro, pensiamo che ci siano canali dedicati, e che quest’ultimi non siano di certo i muri delle nostre ‘casermette’ in alta quota”.

Poi, un passaggio ironico: “Ora, però, Matteo Salvini venga a Crissolo per offrirci un piatto di polenta. Lo aspetto qui a Crissolo, ma sono disposto anche a raggiungerlo altrove”.

Nicolò Bertola

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