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Cronaca | 25 agosto 2019, 20:21

Lo sport cuneese e provinciale dice addio a Carlo Rosa, l’uomo delle maratone

Dirigente dell’Asd Dragonero dopo una carriera professionale che lo aveva portato in giro per il mondo, si è spento nella sua abitazione di San Defendente di Cervasca a 68 anni. Nei mesi scorsi aveva raggiunto il traguardo delle 1.500 gare corse in vent’anni di una pratica assidua e appassionata

Carlo Rosa in una foto di pochi anni fa, al termine della Maratona di Dublino

Carlo Rosa in una foto di pochi anni fa, al termine della Maratona di Dublino

Sport cuneese in lutto per la scomparsa di Carlo Rosa, 68 anni, figura molto conosciuta nel mondo del podismo provinciale e piemontese, pratica cui si era dedicato coi colori della Caragliese prima e dell’Asd Dragonero ormai da moltissimi anni.

Nativo di Cuneo, dove la sua famiglia era molto conosciuto (la madre gestito per molti anni il Bar Roma di piazza Galimberti), Carlo Rosa si è spento nella notte tra sabato 24 e domenica 25 agosto, probabilmente a causa di un infarto, nell’abitazione di San Defendente di Cervasca in cui si era ritirato da alcuni anni insieme alla moglie Brigitte.

"Ho iniziato a correre maratone con l’idea di smettere di fumare. Ci sono riuscito, ma non più smesso di correre", raccontava solo pochi mesi fa ai giornali locali che lo intervistavano dopo il raggiungimento dell’ennesimo traguardo, la 1500esima gara – a dicembre in quel di Boves – in vent’anni di una pratica iniziata in Qatar, soltanto uno dei tanti Paesi del mondo nei quali aveva vissuto lavorando come capocantiere per importanti aziende multinazionali impegnate nella costruzione di grandi opere.

Una carriera da globetrotter, avviata nel 1976 – a 24 anni, quando col diploma da geometra in tasca aveva lasciato Cuneo – e passata per mezzo mondo: dalla Tanzania alla Nigeria, dalla Sicilia al Benin, passando per la Russia, l’Algeria, la Tailandia, la Cina, il Kuwait e Cipro, prima di fermarsi alla Merlo negli ultimi prima della pensione, mezza dozzina di anni fa.

La sua passione era diventata quella della corsa, cui aveva affiancato la cura del giardino della casa in cui si ritirato una volta conquistata l’agognata pensione, ma anche la scultura del legno, arte che lo aveva visto protagonista anche di un’esposizione tenutasi nella chiesa di Santa Chiara a Cuneo.

"Perdiamo un amico e un compagno di mille imprese sportive, oltre che una figura importantissima anche per la nostra società, di cui era dirigente – lo ricorda Graziano Giordanengo, presidente dell’Asd Dragonero –. Era una presenza assidua a tutte le non competitive organizzate sul territorio. Soltanto martedì avevamo corso insieme l’ultima gara e mi aveva detto di essersi già scritto alla maratona di Forlì del prossimo 8 settembre. D’altronde la maratona era la sua vera passione, ne aveva terminate qualcosa come 148 e di ognuna conserva gelosamente foto e medaglie".

I funerali di Carlo Rosa si terranno martedì 27 agosto, alle ore 10 nel duomo di Cuneo.

Ezio Massucco

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