/ Politica

Politica | 02 settembre 2019, 07:15

Alta tensione tra Lega e Forza Italia: Salvini vuole scaricare Berlusconi

Il leader della Lega: “Non abbiamo bisogno di niente e di nessuno. Non siamo usciti da un’alleanza che non ci faceva fare le cose – dice - per entrare in un’altra in cui torneremmo al punto di partenza”. La tensione tra i due partiti potrebbe ripercuotersi sulla maggioranza regionale e su quella della città di Alba

Alta tensione tra Lega e Forza Italia: Salvini vuole scaricare Berlusconi

Mentre la crisi di governo resta sull’ottovolante, anche la riedizione di un’alleanza a tre nel centrodestra appare difficile.

Forza Italia vorrebbe farne parte, nella prospettiva di un ritorno alle urne, ma la Lega, almeno quella che in questo momento è sulla tolda di comando, non ne vuole più sentire parlare.

Nei giorni scorsi Silvio Berlusconi aveva rimproverato a Matteo Salvini di aver aperto la strada al governo giallo-rosso, con i suoi stop and go nei confronti dei 5 Stelle.

Secca e dura la risposta arrivata al Cavaliere dal leader leghista: "Voglio dare una risposta a Berlusconi. Noi non abbiamo bisogno di niente e di nessuno".

Queste le parole pronunciate da Salvini, dal palco della festa della Lega a Conselve, in provincia di Padova. E a rafforzare la sua tesi ha aggiunto: "Non siamo usciti da un'alleanza che non ci faceva fare le cose per entrare in un'altra che ci farebbe tornare allo stesso punto".

"La Lega – ha ancora aggiunto Salvini - ha avuto il coraggio unico al mondo di andare dal Presidente della Repubblica e di mettere sul tavolo i suoi ministeri e chiedere che la parola tornasse ai cittadini italiani. Prima o poi – ha chiosato - si voterà e noi vinceremo".

Toni che non fanno presagire nulla di buono, anche se i due parlamentari forzisti cuneesi, il deputato Enrico Costa e il senatore Marco Perosino, entrambi eletti in collegi uninominali, ancora recentemente, si sono detti convinti che il centrodestra “classico” reggerà.

I timori maggiori riguardano la maggioranza regionale dove il presidente della Giunta, Alberto Cirio, espresso da Forza Italia, deve fare i conti con una coalizione a fortissima trazione leghista.

Cirio è un abile “pontiere” e cercherà di destreggiarsi al meglio, tuttavia la tensione tra i due partiti potrebbe compromettere quell’ “altra velocità” che il Presidente avrebbe voluto imprimere quanto prima al Piemonte e di cui ancora s’intravvedono pochi segnali.

Anche la giunta di Alba, che ha visto l’elezione trionfale a sindaco di Carlo Bo, pure lui espressione di Forza Italia, potrebbe risentirne.

Minori le ripercussioni nelle altre maggiori città della Granda, per la semplice ragione che i rapporti, già in precedenza, non erano dei più idilliaci.

L’anima sovranista e quella liberal stanno realizzando quanto complicata sia la convivenza sotto uno stesso tetto.

Senza dimenticare altri due fattori.

Primo: la Lega ha oggi in provincia di Cuneo un vantaggio di 34 punti percentuali rispetto al partito di Berlusconi.

Secondo: Forza Italia deve fare i conti con un terzo incomodo, Fratelli d’Italia, che non vede l’ora di sferrarle il calcio dell’asino per avere maggiore spazio.

Giampaolo Testa

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium