Politica - 02 settembre 2019, 20:01

"Da Salvini scelta avventata? No, straordinaria azione di demolizione politica degli avversari"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere saviglianese Marco Racca (Lega)

"Da Salvini scelta avventata? No, straordinaria azione di demolizione politica degli avversari"

Gentile Direttore,

questa insolita crisi di governo estiva ha stupito tutti gli italiani e quasi nessuno è riuscito veramente a spiegare perché il nostro segretario federale abbia deciso improvvisamente di sfiduciare il governo stesso.

Secondo me Matteo Salvini, con la propria scelta apparentemente avventata, ha volutamente avviato la più straordinaria azione di demolizione politica degli avversari della storia della Repubblica.

Se nei primi tempi del governo “giallo/verde” sia Lega che M5S erano portatori di idee fortemente convergenti sul tema della non adesione alle regole imposte da Bruxelles, il meccanismo ha iniziato ad incepparsi agli inizi del 2019, non tanto per divergenze o veti incrociati sui singoli provvedimenti come Tav, Decreto Sicurezza, taglio dei parlamentari (veti che rallentavano l’azione di governo ma non la bloccavano stante il programma inizialmente condiviso), quanto per un inaspettato cambio di atteggiamento del M5S proprio nella frattura del sovranismo:

-Conte che a gennaio chiede consigli alla Merkel

- Trattativa con Bruxelles per un deficit all’1,8% che non avrebbe consentito una manovra “coraggiosa” con la Flat Tax

- Lettera di Conte alla commissione europea con il chiaro intento di tenere buona la Ue annunciando prosecuzione di politiche di austerità

- Voto favorevole per la Presidente Von Del Leyen), senza tralasciare il forte rallentamento sul tema importantissimo dell’ Autonomia per le regioni che ne avevano fatto richiesta.

In più la vera sfiducia a Conte è stata data dallo stesso M5S votando contro la mozione sulla Tav (cosa che non fece il PD….) sulla quale si era espresso in modo favorevole Conte. Consideriamo anche il fatto che, dopo le elezioni, il Capitano ha iniziato a portare il cambiamento promesso in campagna elettorale ma si è dovuto scontrare con la “linea del no” del M5S.

Fatte queste considerazioni la Lega ha deciso così di staccare la spina all’esperienza di governo nella consapevolezza di aver mantenuto coerenza sin dall’inizio dell’esecutivo sia in termini di programma sia in termini di volontà di contrasto alle regole imposte dalla UE.

Insomma, una decisione che pareva avventata e non ragionata da parte del Leader della Lega si sta traducendo in una spettacolare mossa per mettere nell’angolo l’avversario, fargli gettare la maschera e fargli perdere ulteriore consenso.

Marco Racca - segretario Lega Savigliano e consigliere comunale

Al Direttore

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