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Politica | 04 settembre 2019, 09:14

Parte il governo giallo-rosso con poco o nullo spazio per i piemontesi

Qualche opportunità (forse) per Chiara Gribaudo (Pd) nella partita dei sottosegretari che verrà comunque affrontata soltanto la prossima settimana

Parte il governo giallo-rosso con poco o nullo spazio per i piemontesi


Tutto continua ad essere surreale in questa pazza crisi politica. Compreso il fatto che fino a ieri le sorti della politica italiana erano affidate al pronunciamento della piattaforma 5 Stelle Rousseau.

Comunque la si pensi, resta il fatto che il verdetto degli iscritti è stato favorevole alla nascita di un governo giallo-rosso tra 5 Stelle e Pd.

I SI sono stati 63.146 (79,3%), i NO 16.488 (20,7%).

Nonostante i dati non siano pubblici, si può ipotizzare che anche dai non molti iscritti cuneesi alla piattaforma sia arrivata una prevalenza di assensi.

Lo si può dedurre dal fatto che il SI è venuto dall’unica parlamentare cuneese pentastellata, Fabiana Dadone.

“Ho votato a favore della proposta – confida la deputata grillina - così come votai a favore del Governo con la Lega. Dal mio punto di vista – afferma - ciò che conta sono i punti di programma che si realizzano”.

Dopo questo sostanziale via libera e una lunga notte di trattative, Il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte dovrebbe recarsi in giornata al Quirinale per presentare la squadra dei ministri del suo governo e sciogliere la riserva.

A quel punto il nuovo governo potrebbe giurare in serata o domani.

Ancora parecchie, in queste ultime ore, gli aspetti da definire, incluse alcune caselle ministeriali che in serata erano state date per chiuse e che invece sono tornate ballerine nella notte.

Un dejà vu che sempre si accompagna alla formazione dei governi.

Commenta Chiara Gribaudo, deputata Pd, che i book maker indicano come possibile sottosegretario al Lavoro e Welfare.

“Non è stato sicuramente un periodo semplice. In pochi giorni – commenta - siamo passati da Salvini che faceva precipitare il Paese nell'incertezza alla possibilità di dare all'Italia un governo che partisse innanzitutto dalla necessità più urgente da evitare:  l'aumento dell’iva che sarebbe un vero disastro per le tasche degli italiani e su altri temi e problemi urgenti come il lavoro. Ora servono risposte immediate, serve rimettere l'Italia sulla giusta carreggiata. La discontinuità – prosegue Gribaudo - dovrà esserci innanzitutto a partire dai lavori parlamentari, dalle commissioni che ancora, ricordiamolo, sono presiedute a maggioranza dalla Lega. È tempo di tornare a lavorare seriamente e quotidianamente per il Paese. Noi siamo pronti,  e non passeremo certo il tempo a fare propaganda come faceva Salvini perché, purtroppo, i problemi degli italiani sono rimasti, anzi sono peggiorati. Dovremo tutti rimboccarci le maniche – ammonisce la deputata dem - perché non sarà semplice e ci attende una responsabilità importante”. 

Al momento appare difficile che ci siano ministri piemontesi nel governo Conte 2.

Al più, uno spiraglio potrebbe esserci sui sottosegretari, ma la questione verrà affrontata soltanto la prossima settimana.

Oltre alla Gribaudo, i due parlamentari che potrebbero avere chances, almeno in linea teorica, sono il collega di partito, il senatore Mino Taricco, e la deputata 5 Stelle Fabiana Dadone.

La Dadone si schermisce: “Non esistono voci in merito”.

Taricco non si pronuncia, ma la sua è comunque una strada impervia, dal momento che saranno pochi, per via dei numeri, i senatori a far parte del nuovo esecutivo.


GpT

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