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Attualità | 05 settembre 2019, 12:20

Il colonnello Italiano lascia la guida dell'Arma provinciale: "Quello che mi mancherà di più? I miei carabinieri"

Il comandante dei carabinieri lascia la Granda, "terra con un alto senso delle istituzioni", per andare a Milano, dove dal 9 settembre comanderà il 3° Reggimento carabinieri Lombardia

Il colonnello Italiano lascia la guida dell'Arma provinciale: "Quello che mi mancherà di più? I miei carabinieri"

Il colonnello Rocco Italiano, comandante provinciale dell'Arma, dopo tre anni in Granda, da lunedì 9 settembre sarà alla guida del 3° Reggimento carabinieri Lombardia.

Un cambio di ruolo importante per Italiano, siciliano di Milazzo, 49 anni a giugno scorso. Al suo posto arriverà Pasquale Del Gaudio che, sempre tre anni fa, aveva preso il posto proprio di Italiano a Lecco.

"Voglio fare un profondo ringraziamento ai miei carabinieri, che mi hanno supportato e onorato della loro collaborazione. Saranno loro a mancarmi di più. Il mio secondo pensiero va ad Alessandro Borlengo e Giorgio Privitera, i due militari deceduti nell’incidente stradale del 23 maggio 2018 a Borgo San Martino di Bra. La loro tragica morte è stata forse la pagina più triste della mia intera vita professionale.

Da lunedì intraprendo una nuova esperienza e un nuovo percorso. Sono orgoglioso di aver rappresentato l’Arma in questa splendida provincia, dove c'è davvero un alto senso delle istituzioni", ha detto il colonnello stamattina in un incontro con gli organi di stampa.

Italiano ha ringraziato anche le istituzioni cittadine, dal Prefetto al procuratore ai suoi colleghi della Finanza e della Polizia, a partire dal colonnello Massimiliano Pucciarelli, anche lui in partenza da Cuneo, al questore Emanuele Ricifari, "con i quali, oltre al rapporto professionale, si è instaurato anche un proficuo rapporto personale".

"Sono stati tre anni significativi sia dal punto di vista professionale che umano. Questo è il mio decimo trasferimento, lascio un pezzo di cuore a Cuneo, ora aggancio un altro vagone al treno della mia vita, partito da Reggio Calabria molti anni fa. In bocca al lupo al mio successore. Sono contento di essere riuscito a fare ciò che mi ero prefissato all'atto del mio insediamento: far percepire la presenza dell'Arma ai cittadini. Posso dire che, in questi tre anni, circa il 70% delle forze a mia disposizione è sempre stato presente sulla strada, per far sentire  che i carabinieri ci sono", ha concluso il colonnello. 

Barbara Simonelli

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