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Cronaca | 08 settembre 2019, 11:33

Bra, dolore e sconcerto per la morte di Paolo Marengo. Aveva solo 43 anni

L’ideatore del Motorfest e di tante iniziative braidesi è stato stroncato nella giornata del 7 settembre da un malore improvviso

Bra, dolore e sconcerto per la morte di Paolo Marengo. Aveva solo 43 anni

Il suo cuore si è spento, anche se lui aveva solo 43 anni. Paolo Marengo è stato portato via da una morte improvvisa, assurda, drammatica. E per Bra è di nuovo tempo di lacrime.

Sconvolti e addolorati, parenti e amici ancora non riescono a credere che sia morto così, per un presunto shock anafilattico.

La notizia della sua tragica e improvvisa scomparsa, avvenuta nella giornata del 7 settembre, si è presto diffusa, sconvolgendo e riempiendo di dolore le tante persone che avevano avuto la fortuna di conoscerlo. Paolo, ideatore del Motorfest e di tante altre iniziative che hanno reso maggiormente viva Bra, è morto nel pieno della vita. Proprio lui, che l’amico Enrico Sunda descrive come «Socievole all’ennesima potenza. Dopo pochi minuti ti era già amico. Una persona molto creativa ed un vulcano di idee. Un sognatore».

L’esperienza di lavoro in Regione, nell’ambito forestale, gli aveva consegnato delle competenze che aveva saputo mettere a disposizione della città. Tracce della sua creatività si possono osservare in una traversa di via Cuneo, vicino al vecchio molino, che aveva completamente ripulita e abbellita da un murales.

Non era difficile vederlo a spasso in compagnia del suo Labrador Ettore (che dava il nome al suo profilo Facebook), anche se ormai era di stanza a Torino, dove aveva aperto un negozio di antiquariato al Balon, per soddisfare la sua grande passione per il vintage. Molti lo ricordano pure per aver gestito l’Hockey Club e per come riuscisse a coinvolgere la cittadinanza in poche e semplici mosse, come il torneo di calciobalilla in via Cavour o le sfide goliardiche tra i bar.

La sua scomparsa ha gettato nel più profondo sconforto l’intera comunità braidese, che in queste ore si sta stringendo alla sua famiglia, in attesa del funerale che avrà presto una data. Non ci sono parole, ma solo dolore e tristezza. Ancora una volta.

Silvia Gullino

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