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Al Direttore | 09 settembre 2019, 16:03

E' morto Isacco Levi, testimone saluzzese dello sterminio di Auschwitz dove perse 13 familiari

Ebreo saluzzese e partigiano garibaldino, è morto questa mattina all'età di 95 anni. Il ricordo del nipote Antonio Brunetti

Questa mattina mio nonno Isacco Levi, ebreo saluzzese e partigiano garibaldino, è morto all’età di novantacinque anni. Centinaia di studenti hanno potuto ascoltare la sua testimonianza e ripercorrere attraverso i suoi racconti i tragici anni della seconda guerra mondiale.  Raccontare e ricordare erano diventati per lui un assillo quotidiano, una ragione di vita. 

Negli ultimi anni, nella consapevolezza che tutti i testimoni oculari sarebbero presto scomparsi, ha riposto tutte le sue speranze nelle giovani generazioni e su di loro ha investito le ultime energie per evitare che la shoah si potesse trasformare in uno dei tanti capitoli che compongono i libri di storia. In tutti i suoi interventi, sempre molto accorati e decisi, il racconto delle vicende storiche si intrecciava inevitabilmente con un dolore e un lutto impossibili da elaborare.

Poco prima di ammalarsi mi aveva confidato che, ancora molti anni dopo la fine della guerra, sperava che qualcuno dei suoi tredici famigliari internati e uccisi ad Auschwitz, ritornasse a casa. A lungo aveva sperato che almeno suo fratello Lelio, del quale sapeva poco o nulla della sua prigionia, potesse tornare. Questa speranza era ovviamente segno di una sofferenza inenarrabile. 

In questo momento di profondo dolore, esorto chiunque abbia conosciuto mio nonno a tenere viva la memoria e a combattere l’antisemitismo in tutte le sue forme.

Il funerale sarà celebrato domani (martedì 10 settembre), alle 14.30, al cimitero ebraico di Saluzzo. Il corteo funebre partirà dall’ospizio di Moretta alle 14.

Antonio Brunetti

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