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Economia | 09 settembre 2019, 11:13

Da dodici anni “Che impresa, ragazzi!”: l’educazione finanziaria diventa un business plan

Il 4 ottobre, a Palazzo Altieri sede dell’ABI, premiazione delle scolaresche giunte alla finale del concorso nazionale promosso dalla Fondazione FEDUF: padrona di casa la Direttrice Giovanna Boggio Robutti, presidente della Giuria il Banchiere Beppe Ghisolfi che proclamerà il progetto vincitore

Da dodici anni “Che impresa, ragazzi!”: l’educazione finanziaria diventa un business plan

E sono dodici. Tanti sono gli anni, altrettante le edizioni, con quella di quest’anno, del concorso esclamativamente denominato “Che impresa, ragazzi!”, che mette in sana competizione scolaresche provenienti dalle diverse regioni italiane su progetti di sviluppo aziendale che, ideati dalle stesse, applicheranno l’educazione finanziaria al mondo dell’impresa e del lavoro.

In analogia al 2018, la cerimonia di premiazione nazionale si svolgerà all’interno del più generale “Mese dell’educazione finanziaria”, nella mattinata del 4 ottobre dalle ore 10, a Roma in piazza del Gesù, nei saloni di Palazzo Altieri sede dell’ABI, l’Associazione bancaria italiana presieduta da Antonio Patuelli.

Ente promotore e organizzatore è la FEDUF, la Fondazione specificamente istituita in ambito ABI al fine di promuovere presso le Scuole di tutta Italia l’educazione al risparmio, con l’impegno diretto e personale della sua Direttrice generale, Giovanna Boggio Robutti.

Sarà lei a introdurre i lavori della giornata assieme ai rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e dell’Istruzione, rispettivamente i Dirigenti pubblici Viviana Cozi e Fabrizio Proietti.

Ai saluti e alle presentazioni iniziali seguiranno quelle da parte di ciascuna delle 12 Classi finaliste per l’illustrazione dei rispettivi progetti di sviluppo aziendale. Fra le 11,30 e le 12, il Banchiere e Scrittore Beppe Ghisolfi riunirà la Giuria per trarre le valutazioni finali e procedere alla proclamazione della scolaresca vincitrice.

Per Ghisolfi, Vicepresidente del Gruppo europeo delle Casse di risparmio e Consigliere nazionale del CNEL, di tratta di un graditissimo ritorno a capo della solenne Giuria che riunisce alte personalità delle Istituzioni, dell’Imprenditoria, del settore Bancario e Finanziario e della Comunicazione.

Tra i 12 business plan arrivati in finale, uno proviene dal Piemonte e per la precisione dal Liceo Classico Statale Alfieri di Torino dove un gruppo di 16 studenti è stato autore di un piano di sviluppo aziendale con la previsione di una Start Up chiamata “SansaMusic” nel settore dei prodotti e dei servizi collegati alla musica digitale.

Da rilevare come, in questo così come in tutti gli altri elaborati, i ragazzi – con il supporto dei rispettivi docenti e di esperti della Giuria e del mondo creditizio – abbiano esposto analiticamente la propria idea di impresa non soltanto in termini narrativi ma con previsioni contabili e finanziarie annuali e pluriennali e calcolando i vari contributi che con la Start Up potranno essere attivati da un triplice punto di vista: la creazione di nuovi posti di lavoro, l’immissione sul mercato di nuovi beni e servizi conformi a principi di innovazione sociale, tecnologica e ambientale e, aspetto altrettanto importante per misurarne l’utilità pubblica, il gettito fiscale che sarà procurato allo Stato.

comunicato stampa

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