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Attualità | 10 settembre 2019, 16:03

Facebook e Instagram oscurano CasaPound: cancellato anche il profilo del cuneese Fabio Corbeddu

"Gesto preoccupante, un'epurazione indiscriminata", ha commentato l'ex candidato sindaco; Nello Fierro plaude alla decisione del social network, ma avverte: "Non deleghiamo totalmente l'antifascismo a una multinazionale americana"

Facebook e Instagram oscurano CasaPound: cancellato anche il profilo del cuneese Fabio Corbeddu

Una "epurazione di massa virtuale". E' così che Fabio Corbeddu - ex candidato a sindaco di Cuneo e responsabile provinciale di CasaPound - commenta la cancellazione delle pagine Facebook di CasaPound Italia e dei profili privati collegati al partito (tra cui il suo).

Le motivazioni del gesto sono state rese note dai portavoce della piattaforma di Mark Zuckerberg: "Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram".

"Ieri pomeriggio ho cercato di entrare sulla pagina che conservavo da quasi 10 anni e grazie alla quale mantenevo un gran numero di contatti e Facebook mi ha notificato la sua chiusura - spiega Corbeddu - . L'ho immediatamente ricreata".

"E' un gesto preoccupante da parte di un'azienda privata, che ha chiuso indiscriminatamente tutte le pagine collegate a CasaPound Italia anche se i profili privati non presentavano post illegali rispetto al regolamento del social network. Un precedente molto grave".

La chiusura delle pagine ha ovviamente scatenato una serie di reazioni da diverse delle personalità politiche della città.

A sostegno dei "bannati" si è espresso il consigliere comunale "Beppe" Lauria con alcuni post sul proprio profilo Facebook, e in un certo senso il referente dei Radicali Filippo Blengino: "Facebook non doveva chiudere le pagine di Casapound. I contenuti con odio e discriminazioni vanno eliminati. Ma la censura è sbagliata. Sempre.".

"E' positivo il fatto che Facebook rimuova chi istiga all'odio razzista e alla violenza, arrivando prima dello Stato verso i partiti che si richiamano al fascismo (come previsto dalla Costituzione). D'altro canto il social network ha già creato dei precedenti in passato; ricordo quando cancellò i profili dei combattenti e delle organizzazioni filo-curde", ha commentato il consigliere comunale Nello Fierro. "Quello che penso e che non dobbiamo delegare l'antifascismo totalmente a una multinazionale americana".

simone giraudi

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