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Economia | 10 settembre 2019, 18:00

Ambiente ed innovazione, un binomio vincente per il pianeta e per la nostra economia

Tecnologia e futuro oggi corrono insieme alle startup di tutto il mondo, per rendere le idee azioni concrete, per generare energia dai rifiuti a costo zero, per convertire i gusci di molluschi in plastica biodegradabile e per mettere le città in rete. È così che si trasforma la sostenibilità in un prodotto finanziario.

Ambiente ed innovazione, un binomio vincente per il pianeta e per la nostra economia

Immaginiamo che la natura e l’ambiente siano le componenti di un prodotto finanziario che restituisca ogni anno un dividendo fatto di sostenibilità e di innovazione per la protezione dell’ambiente.

Supponiamo inoltre che da ciò venga generato un reddito che crea solidi posti di lavoro e riduce i costi sanitari con una conseguente migliore qualità della vita di tutti i cittadini. Se a queste due ipotesi aggiungiamo la crescente sensibilità degli individui verso i meccanismi che regolano la sopravvivenza dell’uomo sulla terra ed un vento di cambiamento ispirato dai Millennials e volto alla conservazione del nostro pianeta, siamo concretamente sensibilizzati ad investire una parte dei nostri risparmi in azioni che oggi rendono parecchio nei portafogli dei fondi di investimento di chi le ha già adottate.

In questi giorni all’IFA di Berlino, la più importante vetrina internazionale dell’elettronica e dell’industria dell’innovazione europea, 1.500 espositori provenienti da 48 Paesi hanno messo in mostra tutto il meglio dei prodotti e dei servizi legati al mondo delle telecomunicazioni, dell’informatica e della domotica per recuperare efficienza energetica, ottimizzare i consumi e ridurre a zero gli sprechi di risorse naturali.

Gli appassionati di innovazione hanno quindi potuto “toccare con mano” la concretezza degli oggetti in rete, gli assistenti vocali capaci di ogni cosa, i sistemi di protezione a riconoscimento facciale, la zona bagno intelligente e gli armadi che si trasformano in zona notte con uno schiocco di dita.

Ed ecco allora apparire nelle nostre case la doccia che atomizza l’acqua in milioni di minuscole goccioline, donando un’esperienza ed un benessere contemplativo, e permettendo, allo stesso tempo, di utilizzare il 70% di acqua in meno rispetto a un normale soffione; oppure il mobile capace in 6 metri quadri di trasformarsi in divano, cabina armadio e vetro-specchiera in grado di farci provate virtualmente l’outfit della serata; o ancora il frigorifero che non si limita più a fare l’inventario degli alimenti e a chiederti se deve ordinarli, ma diventa una lavagna su cui prendere appunti, uno schermo su cui appare il viso di chi ci suona il campanello oppure un robot narratore di storie durante la colazione dei nostri bambini. Senza dimenticare che la vera novità è rappresentata dall’anta in grado di diventare trasparente ad uno nostro toc-toc per farci vedere cosa c’è dentro.

Progresso ed innovazione sono dunque schierate in attacco nella squadra della sostenibilità ambientale e della migliore qualità di vita, team in cui ad andare in goal saranno le future generazioni a cui questa tecnologia consegnerà un mondo ancora in equilibrio. Iniziamo allora a dedicare un po’ di tempo a capire come utilizzare le App che ci insegnano a ridurre i consumi energetici, come acquisire le buone abitudini per tagliare alcune centinaia di euro all’anno dalle bollette e come dialogare con gli oggetti che troviamo ormai dappertutto in rete, comprendendo che l’ambiente ha bisogno di noi almeno quanto noi abbiamo bisogno di utilizzare gli strumenti 4.0 per liberare spazio e tempo ed iniziare a vivere davvero il futuro.

Se poi abitassimo o lavorassimo per una grande multinazionale in Irlanda, non ci potrà sfuggire che il Governo di Dublino, oltre ad investire in modo solido per la creazione di posti di lavoro legati alla green economy ed alle tecnologie per farla funzionare, pianterà nei prossimi 20 anni per i poco più di 4,5 milioni di abitanti 400 milioni di alberi per “connettere” l’uomo alla #GreenPower della natura.

Non ci resta allora che comprare un biglietto low cost per andare ad imparare come mettere in sintonia natura, futuro ed innovazione, magari acquistando il ticket dalla compagnia che più si impegna in programmi di compensazione a fronte della produzione di anidride carbonica generata dal volo.

Enrico Molinari

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