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Attualità | 10 settembre 2019, 16:50

La guerra commerciale tra USA e Cina un vantaggio per il vino "Made in Piemonte"? Coldiretti esplora le nuove opportunità

Moncalvo e Rivarossa: "Auspichiamo che l’accordo sulla Via della Seta possa rafforzare, quindi, l’export dei prodotti piemontesi, inglobando anche altre varietà di frutta, ed essere strategico per aprire ulteriori canali a nuovi prodotti"

Foto generica

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Il vino Made in Piemonte può avvantaggiarsi della guerra commerciale tra Usa e Cina. La guerra commerciale combattuta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump con la Cina a colpi di aumenti tariffari alle frontiere ha portato le vendite di vini Usa sul mercato cinese ad un crollo del 54% nel 2019  per effetto delle ritorsioni del gigante asiatico.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che ad avvantaggiarsene è anche il vino Made in Italy che aumenta del 6,4% il valore delle esportazioni in Cina sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell’anno.

Quello cinese è sicuramente un mercato importante poiché, per effetto di una crescita ininterrotta nei consumi, la Cina è entrata nella lista dei cinque Paesi che consumano più vino nel mondo. Un mercato dunque strategico per i nostri viticoltori che può essere rafforzato grazie all’accordo sulla Via della Seta – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - Dall’Oriente abbiamo già avuto dei segnali positivi riguardo al Made in Piemonte: dalla frutta, i kiwi e gli agrumi in particolare, al vino, fino al latte in polvere. Questo perché il mercato cinese fa molta attenzione alla qualità e, per quanto riguarda il vino, si è registrata una forte crescita che si attesta sul 75% in Cina e sul 15% in Giappone. Ad essere, invece, bloccata verso oriente è la frutta fresca, in particolare mele e pere, oggetto di uno specifico negoziato, mentre qui continuano ad arrivare quelle cinesi. Auspichiamo che l’accordo sulla Via della Seta possa rafforzare, quindi, l’export dei prodotti piemontesi, inglobando anche altre varietà di frutta, ed essere strategico per aprire ulteriori canali a nuovi prodotti e a dare stimoli al tessuto imprenditoriale del nostro territorio”.

comunicato stampa

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