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Cronaca | 11 settembre 2019, 15:15

Scomparsa di Renato Beitone: il coordinamento dei soccorsi spostato in CRI a Paesana. Sabato ultima battuta a tappeto, poi lo stop alle ricerche

Poco fa nuovo summit in Municipio a Paesana, dove si è deciso come proseguire le operazioni. Il Comune torna a lanciare l’appello per quanti volessero unirsi alla battuta di ricerca di sabato. Venerdì pubblicheremo le istruzioni alle quale attenersi scrupolosamente, oltre ad una foto del 65enne. La scomparsa dell’allevatore una settimana fa esatta: l’ultimo contatto intorno alle 15 del 4 settembre

Uno dei mezzi dei Vigili del fuoco nel cortile della Croce rossa di Paesana

Uno dei mezzi dei Vigili del fuoco nel cortile della Croce rossa di Paesana

È terminato da poco il vertice, tenutosi questa mattina in Municipio a Paesana, per decidere come proseguire le ricerche di Renato Beitone, allevatore 65enne disperso da una settimana a Santa Lucia della Vardetta, 1600 metri di quota.

Nell’ufficio del primo cittadino si sono ritrovati, oltre al sindaco Emanuele Vaudano e all’assessore Marco Ferrato, i rappresentanti di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di Finanza, Carabinieri e Croce rossa.

Ecco quanto deciso.

L’UNITA’ DI COMANDO TRASFERITA IN CROCE ROSSA A PAESANA

Rimarrà operativa l’Unità di comando logistico dei Vigili del fuoco, ma verrà trasferita, dalla chiesa della Vardetta, all’interno dei locali della Croce rossa di Paesana, in via Erasca. Qui, già dalla serata di ieri (martedì), trova posto un’Unità mobile dei Vigili del fuoco.

Nel tardo pomeriggio di oggi, però, verranno trasferiti a Paesana anche tutte le attrezzatture portate nel corso dei giorni in quota.

OGGI (11 SETTEMBRE) PREVISTE ANCORA RICERCHE

Per la giornata odierna (11 settembre) sono comunque previste ricerche in quota, dove sono presenti i Vigili del fuoco e gli uomini del Sagf, Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Ieri hanno preso parte alle operazioni anche gli operatori del Soccorso alpino piemontese.

Approfittando del meteo ottimale, la squadra SAPR (Sistema aeromobile pilotaggio remoto) sta ancora sorvolando la zona con l’ausilio di droni. Le ricognizioni si stanno concentrando su alcune zone, disegnate dal nucleo di Topografia applicata al soccorso di Cuneo in accordo con i famigliari di Beitone. È stata sorvolata anche la zona a valle di Castel Oddino.

Per le giornate di domani (giovedì) e venerdì, le ricerche dovranno fare i conti con il personale a ancora disposizione. Il Soccorso alpino ha comunque garantito la presenza di 3, 4 unità per ogni giorno.

ULTIMA, GRANDE RICERCA A TAPPETO SABATO

Un altro aspetto concordato nel summit in Municipio riguarda la giornata di sabato. Approfittando, come accaduto la scorsa settimana, del week-end la disponibilità di soccorritori e volontari è maggiore.

Ecco i motivi che hanno spinto a organizzare una nuova battuta di ricerca, proprio sabato. Quella di sabato, comunque, sarà l’ultima giornata di ricerca: le operazioni, poi, verranno sospese.

Il Comune, torna a diramare un appello a quanti vogliano prendere parte alle ricerche nella giornata di sabato, “purchè attrezzati e abituati a camminare in montagna” torna a ribadire il sindaco Vaudano. Nella giornata di venerdì pubblicheremo tutte le informazioni e le istruzioni alle quale attenersi scrupolosamente per le ricerche di sabato, oltre ad una foto del disperso.

RENATO BEITONE SCOMPARSO DA 7 GIORNI

Salgono intanto a 7, come anticipato in apertura dell’articolo, i giorni dalla scomparsa di Renato Beitone. 65 anni, mercoledì 4 settembre si era recato a Santa Lucia della Vardetta, a bordo di un fuoristrada, per controllare la mandria di mucche.

L’ultimo contatto telefonico con i famigliari risale alle 15 del 4 settembre. Dopo di che il nulla. Le ricerche, avviate già nella serata e nella nottata a cavallo tra il 4 ed il 5 settembre, non hanno mai prodotto un elemento utile, anche minimo. Nessuna traccia dell’uomo e nemmeno del cane da pastore che era con lui.

Si è solamente ritrovato lo zaino di Beitone, nei pressi della baita utilizzata dal margaro (lasciata aperta), a pochi metri di distanza dalla chiesa di Santa Lucia.

VANO LO SFORZO DEI SOCCORRITORI

Sino ad oggi si è rivelato vano lo sforzo dei soccorritori.

Centinaia di persone, tra gli operatori di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione civile (con diverse squadre ed associazioni intervenute), Associazione nazionale Carabinieri, Associazione nazionale Polizia di Stato, i Carabinieri forestali, guardiacaccia, cacciatori della vallata e tanti privati cittadini hanno davvero battuto tutti i pendii della zona.

Lo dimostrano le tracce GPS raccolte da Soccorso alpino e Vigili del fuoco e che, sovrapposte, evidenziano come non ci siano zone non interessate dalle ricerche. Va detto che ci sono alcune aree decisamente impervie, come i salti di roccia a strapiombo proprio alle spalle della chiesa alla Vardetta, difficili da battere da terra.

Su queste aree, comunque, sono stati compiuti ricognizioni aree sia con l’elicottero dei Vigili del fuoco (con a bordo anche personale del Soccorso alpino) che con i droni.

Nicolò Bertola

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