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Cronaca | 11 settembre 2019, 18:03

Torna operativa la banca assaltata domenica notte a Tarantasca, il direttore: "Ingenti i danni alla struttura"

Tre ladri hanno divelto la vetrata con un escavatore e sradicato la cassaforte del bancomat, sfondando anche il muretto dell'oratorio antistante. Il bottino si aggirerebbe intorno ai 15mila euro

Torna operativa la banca assaltata domenica notte a Tarantasca, il direttore: "Ingenti i danni alla struttura"

Solo un giorno di chiusura per la filiale Ubi Banca di Tarantasca assaltata nella notte fra domenica e lunedì da una banda di tre ladri.

Martedì 10 settembre l'istituto di credito in via Carletto Michelis è tornato operativo con un pannello di metallo a coprire la vetrina sfondata.

I malviventi, che hanno agito a volto coperto, hanno divelto la vetrata con un escavatore e sradicato la cassaforte del bancomat. Il bottino si aggirerebbe intorno ai 15mila euro.

Ingenti i danni alla struttura, come conferma il direttore dell'istituto di credito Claudio Garelli: “Non saprei quantificarlo ma è cospicuo. È stata divelta la vetrata antisfondamento, distrutto il bancomat e asportata la cassaforte relativa. Inoltre ci sono i danni ad altre apparecchiature che sono state sradicate insieme al bancomat e, al momento, sono ancora sotto sequestro per le indagini”.

Nella violenta manovra i ladri hanno anche sfondato il muretto dell'oratorio antistante, abbandonando lì l'escavatore e fuggendo a bordo di un altro mezzo. Un assalto rumoroso avvenuto in pieno centro che ha svegliato i residenti alle 2.30 di notte.

“Siamo rimasti scossi – conclude il direttore di filiale Garelli -. Per fortuna il furto è avvenuto in orario notturno, quando nessun dipendente o cliente era allo sportello. Quella è la cosa principale. Per il resto, tutto si sistema: la banca è assicurata e l'operatività è ripresa pienamente. Dovremo solo ripristinare la vetrata e quindi installare una nuova apparecchiatura bancomat. È nostro interesse rimetterlo il prima possibile ma ci saranno tempi tecnici da rispettare”.

cristina mazzariello

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