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Attualità | 12 settembre 2019, 11:05

Verduno, una grana non prevista lungo la strada per l'ospedale

Problemi di stabilità nel materiale di risulta stoccato a lato del collegamento con la Provinciale 7. Asl, Regione e Provincia si confrontano sul necessario intervento di messa in sicurezza della collina di terra

Un'immagine d'archivio (maggio 2019) della strada di accesso al nuovo ospedale Alba Bra

Un'immagine d'archivio (maggio 2019) della strada di accesso al nuovo ospedale Alba Bra

Mentre all’interno della nuovo ospedale di Verduno i lavori di completamento proseguono nel sostanziale rispetto dell’ultima tabella di marcia annunciata nel giugno scorso dal governatore Cirio ("Lo apriremo entro i primi mesi del 2020", aveva assicurato il presidente regionale, fresco di insediamento, visitando il plesso insieme all’assessore Luigi Icardi), tecnici di Asl Cn2, Regione e Provincia sono al lavoro per fare fronte a un nuovo imprevisto occorso nei lavori di ultimazione della struttura.

La tegola – che nella giornata di ieri è stata oggetto di un primo confronto tra enti –, non interessa i dieci piani del futuro nosocomio, ma una zona posta a valle del grande contenitore di cemento, a margine della strada che, sulla vecchia via Tanaro, lo collega alla nuova rotatoria realizzata lungo la Provinciale 7.

Sull’area i lavori realizzati negli anni sul cantiere hanno portato al deposito di una grande quantità di terra, materiale di risulta rimosso con gli scavi nella collina e sistemato in questo spazio, ben visibile sulla destra per chi percorra la salita che porta al piazzale di accesso.

Un riporto, in sostanza, che ora avrebbe accusato qualche problema di stabilità, costringendo quindi a correre ai ripari con una messa in sicurezza non prevista nel piano dei lavori riguardanti l’opera e nemmeno la vicina strada, la cui ultimazione pare invece finalmente giunta alle battute finali, con la definitiva bitumatura e gli ultimi interventi collaterali attesi entro la fine del mese in corso.

Dopo il confronto di ieri, un secondo incontro in programma nei prossimi giorni dovrebbe portare alla definizione dei dettagli tecnici dell’intervento da compiere per la definitiva sistemazione del sedime, e con quelli alla quantificazione di una spesa che potrebbe raggiungere cifre importanti. A proposito la Provincia non conferma i 600-700mila euro circolati in questi giorni su alcuni organi di stampa. Dipende da quello che concretamente si vorrà fare, si spiega da Cuneo, mentre al momento risulta anche da chiarire chi si dovrà fare materialmente e finanziariamente carico dell’intervento: se l’Asl, e quindi la Regione, o il concessionario dell’opera.

Ezio Massucco

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