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Curiosità | 12 settembre 2019, 14:02

Da Dubai alla cima del Viso in meno di 24 ore: la folle impresa di Alberto, paracadutista professionista negli Emirati innamorato del “Re di pietra”

Partito alle 3.35 dalla città araba, dove svolge la professione di istruttore in uno dei centri più importanti del mondo per il paracadutismo. Giunto alle 12 a Pian del Re e alle 17,20 in cima al Monviso: “Un’avventura straordinaria che rifarei altre 100 volte"

Da Dubai alla cima del Viso in meno di 24 ore: la folle impresa di Alberto, paracadutista professionista negli Emirati innamorato del “Re di pietra”

E’ abituato al brivido, lo affronta quotidianamente per lavoro. Ma questa volta si è davvero superato. Alberto Avalis ha 29 anni (30 a novembre), si definisce un “fiero mantese di origine”. Da Manta, dove è cresciuto, è partita l’avventura di Alberto che ormai da sette anni vive e lavora a Dubai. Qui esercita la professione di istruttore di paracadutismo a tempo pieno per uno dei centri più grandi e importanti al mondo dove ha all'attivo più di 12mila salti dall'aereo. Insieme a lui si sono lanciati nel vuoto parecchi personaggi famosi: da Martin Garrix a Steve Aoki, Lost Frequences, Coutinho, oltre ai familiari di Will Smith e di Tom Cruise.

“Ho la fortuna di poter saltare giù dagli aerei tutti i giorni.”
– ci racconta Alberto – “Un hobby che è diventato lavoro ormai da qualche anno.”

Nonostante gli anni vissuti all’estero Alberto resta innamorato della nostra provincia, del saluzzese e in particolare delle valli e delle sue splendide montagne. E appena ha possibilità ci torna.

“Al pari con il paracadutismo la montagna è sempre stata la mia passione più grande” – continua nel racconto – “Sfortunatamente vivendo lontano da casa ho avuto poche occasioni di frequentarla e viverla a pieno come mi sarebbe piaciuto fare. Sfruttando i due mesi di ferie che ho avuto (tutti cerchiamo di scappare da Dubai d’estate, dove le temperature arrivano a toccare anche i 45/50 gradi...) ho fatto una full immersion di gite, escursioni in mtb, vie ferrate e arrampicate, con il desiderio di prepararmi adeguatamente per raggiungere per la quarta volta la cima della montagna più bella e affascinante delle nostre zone... Il ‘Re di pietra’.”

Ma purtroppo non tutto è andato come previsto: il meteo un po’ pazzo di quest’estate oltre a vari contrattempi personali hanno portato Alberto a dover rinunciare all’ascesa che aveva programmato. Il primo di settembre torna a Dubai per ricominciare a lavorare con un po’ di amaro in bocca.

“La voglia di arrivare in punta era troppo forte e allora faccio tutto il possibile per organizzare un ritorno in Italia”
– ci spiega Alberto – “Controllo costantemente il meteo, chiamo il rifugio Sella per avere aggiornamenti sulla situazione neve e ghiaccio. Trovo il volo. Trovo chi mi può coprire a lavoro... ‘Che faccio ci provo ?!’, mi chiedo, ‘…Ma sì, dai, andiamo!’”

E così lunedì 9 settembre parte da Dubai con un volo alle 3.35 del mattino. Dopo sei ore di volo e 4.700 km  atterra a Milano Malpensa, guida fino a casa della sua famiglia (che ora vive a Osasco). Prepara i vari materiali per la gita con l’aiuto del fratello Stefano e poi parte alla volta di Pian del Re.

“La mia ascesa comincia alle 12 esatte”
– prosegue – “Il meteo è fantastico e il cielo pulitissimo. Alle 17.20 raggiungo quella vetta che avevo tanto desiderato durante tutta l’estate. Il panorama è mozzafiato e ho la cima tutta per me! Cerco di sfruttare le ultime ore di luce per lasciarmi alle spalle le parti più impegnative della montagna. Dopo quasi 35 chilometri a piedi e un bel po’ di dislivello torno alla macchina intorno le 23.30.”
 
Alberto ritornerà a Dubai la sera successiva, martedì 10 settembre.  
“Un’avventura straordinaria che rifarei altre 100 volte. Fissati un obbiettivo e raggiungilo” – conclude – “Ringrazio la mia fidanzata Martina e mio fratello Stefano per avermi aiutato ad organizzare il mio.”

E ora, quale sarà la prossima “pazza” avventura di Alberto? “Monte Kilimangiaro in Tanzania a gennaio con 5.895 di ascesa. Mi preparerò per farcela.”

Magari con un po’ più di tempo a disposizione…

Daniele Caponnetto

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