Attualità - 12 settembre 2019, 18:00

Su un muro per abbattere i muri: domenica 15 settembre a Fossano è Bastion Cuntrari

Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17 per raccontare i 30 anni della caduta del Muro di Berlino

Su un muro per abbattere i muri: domenica 15 settembre a Fossano è Bastion Cuntrari

Salire su un muro per contribuire ad abbatterne altri, fatti di pregiudizi, di diffidenza, di distanze fisiche ed emotive e raccontare la caduta di un muro, quello di Berlino, abbattuto 30 anni fa: ecco “Bastion Cuntrari”, evento che si terrà a Fossano, sul bastione di largo degli Eroi, domenica 15 settembre dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 17.

“Ogni volta che alzi un muro, pensa a ciò che lasci fuori”, scriveva Italo Calvino e sul bastione di Largo degli Eroi, nel bel mezzo di Sport in Piazza, saranno tante le realtà cittadine che parleranno di muri per provare ad abbatterli, insieme.

 “Bastiòn” come bastione, ma “bastiòn” anche come “bastian” e a quel modo di dire “essere un «bastian contrari»”, ovvero un qualcuno che si oppone agli atteggiamenti della maggioranza, che va controcorrente, che ci prova.

Domenica 15 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 otto “bastian cuntràri” si racconteranno, a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino: otto storie da ascoltare per superare insieme le barriere, per provare ad abbattere i muri fisici, ma soprattutto relazionali che a volte ci dividono. A muovere le storie, l’arte attraverso “Museo Diocesano Social Club”. Un progetto che integra e include culture, fragilità e percorsi mediante il racconto personale delle opere d’arte.

“Storie di «bastiòn cuntràri»” si inserisce nel progetto “Cantiere D”, promosso dalla Fondazione NoiAltri, per sensibilizzare la comunità sulla cultura del dono e l’incontro intergenerazionale. La Fondazione NoiAltri
“NoiAltri” è una fondazione di partecipazione in ambito sociale promossa, in sinergia col Comune, dalla Diocesi di Fossano e dalla Fondazione Crf che mette insieme 21 realtà sociali del Fossanese. Il percorso che ha portato alla realizzazione di “Cantiere D”, nasce dal lavoro di una Comunità di ricerca, un processo che ha visto una serie di incontri mensili fra le realtà sociali e la comunità. Oltre un anno di lavoro, con lo scopo di incontrarsi e metterci il cuore. Il percorso è iniziato, e quella “D” in fondo è solo l’inziale di una parola, da scrivere insieme.
Accanto alle 21 associazioni della Fondazione Noi Altri ci sarà il Museo Diocesano Social Club, un progetto vincitore del bando Musei aperti della Fondazione Crc, promosso dall’impresa sociale Culturadalbasso, sostenuto dalla Diocesi di Fossano e realizzato in sinergia col progetto Città e Cattedrali, con l’associazione Amici del Museo onlus, Caritas diocesana di Fossano, 8 per mille, associazione Volontari per l’arte, Comune di Fossano e l’Ufficio beni culturali diocesano.

Cantiere D è dunque una sinergia corale tra Museo Diocesano Social Club, sostenuto inoltre dalla Fondazione e Cassa di Risparmio Spa in collaborazione di tutti i soci di Fondazione NoiAltri: le associazioni Amici del Cuore, Alice Cuneo Odv, Diabetici Savigliano-Fossano-Saluzzo affiliata Fand, Assea, Condividere, Gabriella Vivalda, Avis Fossano, Crescendo, Arcipelago, Camminare insieme, Diapsi, Svaf, Auser Fossano; le cooperative La Tenda, Il Ramo, Il Viandante, Proposta 80, cascina Pensolato; l’impresa sociale Culturadalbasso, la Fondazione Sordella e l’Opera diocesana della preservazione della fede.

Agata Pagani

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