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Politica | 14 settembre 2019, 14:12

Dai big della Lega nessun dubbio: “Avanti tutta con Salvini”

Parlamentari, consiglieri regionali e sindaci della Granda fanno quadrato intorno al loro leader. Dal Cuneese circa 350 tra militanti e simpatizzanti all’appuntamento di domenica a Pontida per ribadire piena e incondizionata fedeltà al Capitano

Dai big della Lega nessun dubbio: “Avanti tutta con Salvini”

“Salvini ha sbagliato tempi e modi. Doveva far scoppiare la crisi dopo le Europee, e non ci sarebbero stati problemi. Doveva farlo su una questione politica reale, quando è emerso che il suo programma, quello del centrodestra, non sarebbe riuscito a realizzarlo. Alle elezioni europee il popolo italiano aveva detto chiaro e tondo che voleva un governo di centrodestra. Lui, invece, ha pensato di poter fare tutto da solo. Senza tenere conto che nel Paese il consenso è al 40%, ma nelle aule la sua forza era il 17%, la percentuale ottenuta alle elezioni politiche del 2018. Non me li spiego errori così gravi e non ho sentito finora, neppure dai suoi più stretti collaboratori, una spiegazione credibile”.

Così Guido Crosetto, esponente di primo piano di Fratelli d’Italia, in un’intervista al quotidiano Italia Oggi di qualche giorno fa commentava, con la franchezza che lo contraddistingue, la rottura voluta da Salvini con i 5 Stelle e la conseguente nascita del governo giallo-rosso.

Alla vigilia di un appuntamento cult per il Carroccio, qual è quello di domani (domenica) a Pontida, abbiamo interpellato i dirigenti della Lega cuneese per capire cosa ne pensassero di questa situazione e per vedere, caso mai, se qualcuno fosse in grado di dare risposte a Crosetto.
 
In realtà, parlamentari, consiglieri regionali e sindaci si schierano a falange in difesa del loro Capitano e nessuno di loro è minimamente sfiorato dal dubbio che possa aver compiuto un passo azzardato.

La curiosità di Crosetto resta dunque inevasa.

Giorgio Maria Bergesio, senatore e segretario provinciale del partito, glissa e si concentra sull’appuntamento di domani per enfatizzarne la portata: “Quest’anno abbiamo adesioni come non mai per Pontida: sono circa 350 le prenotazioni per il viaggio in pulman dal Cuneese. Andremo sul prato di Pontida – spiega – per dire che siamo la maggioranza del Paese che oggi vorrebbe votare il Governo e  non subire quello che ci è stato imposto dalla UE”.

Bergesio ripone in Salvini una fiducia totale: “Matteo Salvini – dice - è il leader indiscusso della Lega, ma anche della maggioranza degli italiani che non credono in questo penoso teatrino dell'inciucio. M5S e Pd – aggiunge - hanno dato vita ad un Governo che non ha l'imprimatur degli elettori rifiutando il giudizio delle urne. Questo – afferma il senatore di Cervere - è un Governo fatto contro di noi, contro la Lega e contro Matteo Salvini. Noi siamo per un Governo che sia espressione della maggioranza degli Italiani dopo aver dato la parola agli elettori. Abbiamo interrotto un esperienza di Governo che riteniamo essere stata positiva nei contenuti perché negli ultimi mesi, precisamente dopo le elezioni europee – argomenta ancora Bergesio -, i NO nei confronti delle cose da fare erano diventati troppi. Dalla flat tax alla riforma della giustizia, dalla difesa del made in Italy, alla sicurezza. Insomma, una serie di rifiuti al fare che ci hanno portati all'opposizione in Parlamento. Ma a noi – conclude - non fa paura l’opposizione. Dimostreremo nei fatti che faremo una puntuale azione di verifica sull’operato del Governo affinché non tocchi ciò che di buono e stato fatto nei mesi scorsi grazie alla Lega”.

Anche Flavio Gastaldi, giovane deputato e da pochi mesi sindaco di Genola, non si avventura oltre il dovuto. Del resto lui, più di altri, è un “salviano doc”: “Noi siamo sempre la Lega. Abbiamo un leader che ci ha portato dal 3,9 ad oltre il 30 per cento e secondo le rilevazioni siamo saldamente primo partito in Italia e in Europa. Non vedo – si chiede - come potremmo pensare di mettere in discussione il nostro leader. Se c'è qualcuno che va messo in discussione è invece Conte, che da avvocato del popolo è diventato l'avvocato di se stesso al servizio dei tecnocrati europei. Ecco perchè – aggiunge il giovane esponente del Carroccio - Salvini e la Lega hanno scelto di interrompere l'esperienza di Governo: noi ci teniamo la coerenza con i valori con i quali ci siamo presentati agli elettori. Altri, che quei valori hanno sacrificati sull'altare della peggior prima Repubblica, non avrebbero avuto il coraggio di ripresentarsi alle urne”.

Non si sbilanciano nemmeno i due giovani consiglieri regionali, Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso, che preferiscono una dichiarazione di circostanza.

Dice Demarchi: “Salvini è il nostro leader indiscusso, siamo il primo partito non solo nei sondaggi e siccome prima o poi andremo ad elezioni, lo dimostreremo anche sul campo”

Gli fa eco Gagliasso: “Noi siamo in Lega e in ogni caso, sia nel bene che nel male, si segue il Segretario Federale. Le decisioni si prendono nei congressi. Domenica a Pontida sarà una stupenda festa”.

Non dissimile il parere di Dario Tallone, neo sindaco di Fossano, l’unico primo cittadino leghista delle “sette sorelle”.

“Ritengo
– afferma Tallone - che il segretario abbia agito con coerenza facendo la scelta più corretta nei confronti degli elettori che lo hanno votato. L'appuntamento di domenica sarà un'ulteriore dimostrazione dell'affetto dei militanti verso Salvini. Pontida è da sempre l'evento più atteso da tutti noi e rappresenta – conclude il sindaco - un forte legame con la tradizione”.

Manca all’appello il giudizio dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, in queste settimane in tutt’altre faccende affaccendato, alle prese com’è coi nodi della direzione generale e della Città della Salute, solo per citare i più evidenti.

Il fatto poi che il suo nuovo interlocutore, come ministro della Salute, sia ora  l’esponente di LeU Roberto Speranza ha aggiunto qualche cruccio in più ai tanti che già ha. Tanti elementi che spiegano forse perché Icardi abbia preferito rinunciare a dire la sua.

Del resto il sindaco di Santo Stefano Belbo, che oggi ha in mano le redini dell’assessorato regionale più importante, pur professando la sua fede leghista, non si mai fatto trascinare più di tanto nelle dispute di natura strettamente partitica.    

Giampaolo Testa

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