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Eventi | 15 settembre 2019, 16:30

Duecentocinquanta commensali ai "Tajarin" di Roaschia (FOTO)

"Sono proprio buone le tagliatelle al ragù di cinghiale e ai funghi - dicono una coppia di torinesi-. Abbiamo prenotato venti giorni fa per essere sicuri di avere il posto a tavola, trovando l'evento su Internet, tramite una ricerca". Il sindaco Viale: "È il risultato di un buon lavoro svolto in sinergia tra l'amministrazione comunale e la Pro Loco, che giova ai roaschini, mantenendo vive le tradizioni locali"

Alcune immagini della Sagra

Alcune immagini della Sagra

Nella splendida cornice delle montagne roaschine, si è svolta oggi, domenica 15 settembre, la storica "Sagra dei Tajarin" piatto tipico che ha reso celebre il nome di Roaschia e dei suoi ristoranti. Ancora oggi, si ricorda come i "tajarin" venivano preparati con la farina del mulino locale, le uova dei contadini, dal tuorlo più giallo per donare alla pasta la sua colorazione naturale. 

La particolarità che rende uniche queste tagliatelle nostrane è la cottura con l'acqua della fonte Dragonera di Roaschia, con le sue caratteristiche oligominerali, la bassa quantità di minerali, e con un giusto equilibrio di calcio e bicarbonato. 

Duecentocinquanta i commensali seduti nel tendone comunale e nelle tavolate all'esterno, in arrivo, oltre che da Roaschia, anche dal Cuneese, dal Torinese e dalla Liguria. 

La manifestazione di oggi si è resa possibile grazie ai 20 volontari che insieme a 4 donne del paese hanno preparato i Tajarin, le "sciule piene" (cipolle ripiene), l'insalata russa, il formaggio del pastore locale, il bunet con amaretto.

Il pranzo ha registrato il tutto esaurito, tant'è che la Pro Loco locale, con grande dispiacere, ha dovuto rifiutare ulteriori richieste. 

"Sono proprio buone le tagliatelle al ragù di cinghiale e ai funghi - dicono una coppia del Torinese-. Abbiamo prenotato venti giorni fa per essere sicuri di avere il posto a tavola, trovando l'evento su Internet, tramite una ricerca".

"Organizzare una sagra come questa richiede un grande impegno, tra gli adempimenti burocratici, la sicurezza e la preparazione di tutti i piatti tipici "roaschin" - spiega la presidente della Pro Loco locale Maria Teresa Barbero-. È da più di un mese che lavoriamo per la buona riuscita della manifestazione in collaborazione con l'amministrazione comunale e con l'aiuto dintutte le realtà del volontariato".

"Sono entusiasta per l'ottima riuscita anche quest'anno della "Sagra dei Tajarin" festa molto sentita dalla comunità locale e da innumerevoli turisti, che approfittano di una bella giornata di sole come oggi per mangiare bene e stare all'aria aperta, camminando tra i Tetti - dichiara il sindaco di Roaschia Bruno Viale-. È il risultato di un buon lavoro svolto in sinergia tra l'amministrazione comunale e la Pro Loco, che giova ai roaschini, mantenendo vive le tradizioni locali".

A rallegrare la festa di oggi, in piazza Ortigara, la musica della "Fabros band" con vari generi musicali. 

Tiziana Fantino

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