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Attualità | 16 settembre 2019, 12:21

Chiamata alle urne per 4.800 dipendenti Ferrero degli stabilimenti di Alba e Canale

Il rinnovo triennale delle Rsu anticipa l’annuale informativa aziendale, in programma da domani a Bra con la definizione del "premio legato a obiettivi" in pagamento a ottobre. Per gli oltre 6mila dipendenti italiani del gruppo si profila una "quindicesima" che potrà arrivare sino a 2.220 euro

Chiamata alle urne per 4.800 dipendenti Ferrero degli stabilimenti di Alba e Canale

Tempo di votazioni per oltre 4.800 dipendenti Ferrero degli stabilimenti di Alba e Canale, chiamati al rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie nella tornata elettorale in programma tra il prossimo 30 settembre e i primi tre giorni di ottobre.
 
Venerdì scorso, 13 settembre, è scaduto il termine per la presentazione delle liste, che nella giornata di oggi, lunedì 16, passeranno al vaglio della commissione deputata alla ratifica delle candidature.

Salvo sorprese dell’ultima ora, la tornata dovrebbe comunque replicare lo schema già andato in scena con la precedente tornata, quando la contesa vide in campo i soli candidati legati alle tre principali sigle del comparto: Fai Cisl, Uila Uil e Flai Cgil.

Nel settembre 2016 alle urne si recarono 3.151 dipendenti, il 64,6% dei 4.874 aventi diritto al voto. Dopo le operazioni di spoglio i voti risultati validi erano stati 2.979, a fronte di 49 schede bianche e 123 nulle.
Delle tre liste ammesse alla consultazione sindacale, quella della Fai Cisl era risultata la più votata, portando a casa 1.276 preferenze (42,8%) e assicurandosi in questo modo 14 dei 36 delegati designati.

Seconda era stata la squadra della Uila Uil, con 978 voti (32,8%) e 13 delegati, mentre la Flai Cgil aveva raccolto 725 voti (24,4%), per un complesso di 9 delegati.

Il candidato più votato della tornata (181 voti) era stata la compianta Leopolda Anna Scarcìa, in rappresentanza della Uil Uila, scomparsa nel marzo scorso dopo una lunga malattia, mentre Luciano Rosso (167) per la Fai Cisl e Nadia Molino (164) per la Flai Cgil erano risultati i più indicati per le rispettive liste.

SI DECIDE IL PREMIO DI PRODUZIONE
Prima delle votazioni di inizio ottobre, un altro importante appuntamento coinvolgerà intanto le organizzazioni sindacali e territoriali legate al gruppo dolciario albese.
Tra domani e dopodomani, martedì 17 e mercoledì 18 settembre, l’Hotel Cavalieri di Bra ospiterà infatti l’annuale informativa aziendale, momento col quale il gruppo aggiorna i rappresentanti dei lavoratori circa l’andamento generale della multinazionale e delle sue controllate italiane, i risultati di vendite e fatturato e i nuovi investimenti programmati. E che al contempo prevede la definizione – basata sulle risultanze dell’esercizio chiuso al 31 agosto 2018 – dell’esatto ammontare del cosiddetto Plo, il "Premio Legato a Obiettivi", misura prevista dall’integrativo aziendale a favore di tutti gli oltre 6mila dipendenti dei quattro stabilimenti italiani Ferrero di Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Balvano (Potenza) e Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino).     

Rinnovato nell’agosto 2018 e valido per un quadriennio, oltre ad articolate misure previdenziali e di welfare, il contratto integrativo ha rivisto in aumento l’annuale riconoscimento economico ai lavoratori, che andrà dai 2.220 euro della misura massima prevista per il 2019 (dodici mesi fa erano 2.150) ai 2.450 già fissati per il 2022, attribuiti sulla base di un calcolo nel quale concorrono parametri di carattere economico (per il 30%) e gestionale (per il restante 70%).

Il premio, sul quale è prevista una tassazione forfettaria del 10%, si aggiunge alle quattordici mensilità contemplate dal contratto nazionale dell’industria alimentare. Il suo pagamento avverrà con la busta paga di ottobre.

Ezio Massucco

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