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Attualità | 16 settembre 2019, 08:04

Nuovo importante incarico in Benin per don Max, che ha riabbracciato Bra per alcuni giorni

Lo comunica con gioia il Direttivo di Primavera Africana, operativo in frazione Bandito

Nuovo importante incarico in Benin per don Max, che ha riabbracciato Bra per alcuni giorni

Giovedì 5 settembre, un folto gruppo di amici ha salutato don Max Lafia che, dopo un periodo di impegno pastorale in Francia, ha trascorso due giorni a Bra.

Con grande commozione ed emozione, don Max ha ringraziato gli amici, i benefattori ed il Direttivo dell’Associazione Primavera Africana, per il sostegno ricevuto anche nei momenti più difficili.

Ora don Max è ritornato in Benin dove nuovi ed importanti impegni lo attendono. Don Max è stato infatti nominato direttore di “Africae Munus”, progetto finanziato in parte dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il nome viene dal titolo dell’esortazione apostolica post sinodale di Papa Benedetto XVI, documento conclusivo del secondo sinodo dei vescovi sull’Africa. È un progetto che sta a cuore all’Arcivescovo della Diocesi di Parakou, Monsignor Pascal Koué, perché sia un esempio di sviluppo per tutta l’Africa.

Il progetto consiste nel creare, su un’area di 591 ettari, a Tenonrou, alla frontiera con la Nigeria, un polo di produzione che servirà da granaio a tutta la diocesi di Parakou ed una scuola di formazione all’agricoltura.

Per aiutare don Max, il Vescovo ha stabilito che alcuni seminaristi svolgeranno in quell’area l’anno propedeutico. A don Max sarà inoltre affidata l’evangelizzazione di alcuni villaggi posti nell’area di Tenonrou.

Don Max ha accettato il nuovo incarico con il suo consueto entusiasmo e con la serenità che la casa famiglia di Korobororou, distante circa 70 chilometri da Tenonrou, è in buone mani.

Da alcuni anni don Max, nella gestione della casa famiglia è affiancato da una equipe composta da un direttore, due educatrici, una cuoca e un custode: l’anno scolastico 2018/2019 si è concluso con ottimi risultati da parte di tutti i bambini. Per il nuovo anno, la casa famiglia ospiterà nuovamente circa 50 bambini e cioè il numero massimo che la casa possa accogliere.

“Pregate perché io sia all’altezza delle aspettative. So già che il vostro sostegno non mi mancherà in questa nuova fase della mia vita”: questo è il messaggio che don Max invia a tutti noi. Con tutto il cuore auguriamo a don Max ogni bene assicurandogli il nostro sostegno e le nostre preghiere.

redazione

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