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Solidarietà | 16 settembre 2019, 12:58

Alba festeggia i vent'anni di Casa Maria Rosa

La comunità alloggio, nata per dare risposte alle famiglie circa le sistemazioni abitative e affettive dei propri congiunti disabili, celebrerà il traguardo raggiunto la prossima domenica 22 settembre

Alba festeggia i vent'anni di Casa Maria Rosa

Nel 1999, nel centro di Alba, nasceva “Casa Maria Rosa”, una comunità alloggio sognata, pensata e realizzata per ospitare 10 persone disabili. Questa nuova Casa nasceva con l’intento di dare risposte alle famiglie circa le sistemazioni abitative e affettive dei propri congiunti disabili.

"La motivazione principale che ci spingeva, che ci spinge tuttora, era la solidarietà verso persone duramente provate dalla vita, concretizzata nella progettazione di interventi mirati ad alleviare il disagio", afferma Massimiliano Vullo, direttore dei servizi della Cooperativa Progetto Emmaus di Alba.

In questi vent’anni molti sono stati i cambiamenti che hanno riguardato la disabilità e il modo di pensare e approcciarsi a questa, ma questi non hanno riguardato i valori che ieri come oggi sono “carburante” del loro lavoro quotidiano. Ecco una breve riflessione di Doriana Cencio, la coordinatrice che, insieme ad altri operatori, vent’anni fa apriva la comunità.

“Vent’ anni... una vita. Che emozione e che impressione sentir parlare della festa di Casa Maria Rosa per i suoi 20 anni! E quanti nomi, volti si sono affacciati alla memoria in questi giorni, quanti flash e piccoli momenti di vita insieme sin dal lontano 1999 sono andati a ricostruire un puzzle nella mia mente. 1999: qualche mese di rodaggio, si entra a CMR a piccoli passi, con pochi ospiti e per poche ore al giorno grazie ai Volontari, Obiettori di Coscienza, Educatori e Psicologhe da poco approdate in cooperativa Progetto Emmaus. Poi ecco il primo dicembre 1999: la prima notte; era ufficiale la comunità alloggio per disabili Casa Maria Rosa (per molti CMR) esisteva a tutti gli effetti! Da quel momento sono iniziati gli inserimenti di persone disabili che sino ad allora avevano vissuto con i famigliari e i trasferimenti da altre strutture, dove l’obiettivo primo non era quello di essere l’ennesima struttura che si occupava di disabili, ma una casa che accoglieva persone per iniziare un nuovo capitolo della propria vita. La preoccupazione dei genitori anziani che dovevano “lasciar andare” i propri figli era tanta; l’emozione di quelli che invece riuscivano a tessere nuovi legami con i figli sino ad allora troppo lontani non aveva eguali; e poi i fratelli che riportavano vicino a loro la sorella dopo tanti anni. Senza la caparbietà e la determinazione di Armando Bianco e Vincenzo Torchio quel sogno, forse, sarebbe ancora nel suo bozzolo! Non sempre tutto è stato semplice: persino passare dal volontario all’operatore specializzato ha avuto le sue resistenze e non è stato indolore, perché la naturale domanda era: “Ma sapranno i professionisti avere la stessa cura, una vera e sincera disponibilità verso i nostri ragazzi? Li sapranno seguire con la stessa passione e attenzione che avrebbero a casa?”. Bene, dopo 20 anni tanti sono stati gli ospiti, gli operatori, i coordinatori, i volontari, le famiglie, le esperienze… e a questa domanda posso rispondere di cuore con un sincero "sì"; nonostante i cambiamenti, le difficoltà, le stanchezze del vivere di ogni giorno che ci accomuna tutti. Sì! Perché vivo le stesse emozioni di allora quando varco la soglia di CMR, emozioni che sento ancora mie perché mi sento sempre “a casa”, una casa dove posso dire che i miei figli sono “nati” e “cresciuti”… prima nella pancia e poi giocando in salone mentre si faceva équipe ma, soprattutto, perché è per me il luogo dove sono cresciuta umanamente e professionalmente. Casa Maria Rosa è un luogo dove il ricordo dei momenti più difficili viene scalzato via dagli sguardi di cura, dai sorrisi, dalle passeggiate in montagna, dai viaggi verso l’Umbria e i tuffi in piscina, dalle passeggiate a cavallo, o quelle in centro per fare la spesa o prendere un caffè dek! Dagli spazi relax, dai pranzi e dalle cene, dalle feste di Natale con improbabili Santa Klaus! Grazie di cuore a tutti: ragazzi, famiglie, colleghi passati e futuri, con la speranza che a questi ultimi si riesca a trasmettere in eredità la nostra passione. Auguri Casa Maria Rosa!”.

Per festeggiare i vent’anni di Casa Maria Rosa, équipe e ospiti invitano alla partecipazione dell'evento organizzato domenica 22 settembre, presso i locali della comunità in via San Giovanni n° 6, ad Alba, a partire dalle 15.30 (per info: 348/9104810).

redazione

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