Curiosità - 16 settembre 2019, 16:01

Lavoro e studio: nel cuneese servono oltre 25 anni di lavoro per "ripagare" la propria laurea

I dati si rifanno a quelli del 2016 sugli stipendi orari lordi dei dipendenti; il dato medio nazionale si aggira sui 15 anni

Foto generica

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Un giovane diplomato cuneese che intenda affrontare un corso di laurea sappia che per arrivare a guadagnare quanto un suo ex compagno che abbia invece iniziato subito a lavorare, impiegherà in media 25 anni e 5 mesi di attività lavorativa.

La stima - difficile e ben poco specifica viste le tante differenze in materia di stipendi, studio e lavoro (genere, corso di laurea, spese per l'università, prospettive di occupabilità, etc.) - è stata realizzata a partire dai dati Istat 2016 sugli stipendi orari lordi dei lavoratori dipendenti, pubblicata recentemente anche su IlSole24Ore, e si propone di rispondere a una curiosa domanda: in quanti anni di lavoro si ripaga una laurea. Oppure: quanti anni dovrà impiegare chi ha deciso di non lavorare subito dopo la fine della scuola ma studiare, per arrivare a guadagnare quanto chi non l'ha fatto?

La classifica prende come campione un "lavoratore tipo" - appunto, ben poco indicativo - impiegato per 8 ore al giorno su 220 giorni l'anno, e delinea una media in anni "di ritardo" tra cui studia subito e chi no di circa 15 anni.

La nostra provincia, quindi, si pone ben al di sopra di questo valore indicativo... purtroppo per i nostri neo diplomati. Senza contare che i 25 anni e 5 mesi si rifanno a un corso di laurea triennale, aumentando di 8 volte per ogni anno aggiuntivo di studio.

Se il dato di alcune grandi città sembra irraggiungibile (come nei casi di Milano o Roma, in cui si viaggia sui 10 anni circa), però, sembra esserlo anche quello fatto segnare da altre - molte - zone d'Italia. Come nel caso di Viterbo, dove ci si aggira sul disperante dato di 77 anni di attività lavorativa.

simone giraudi

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