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Agricoltura | 16 settembre 2019, 14:00

Cuneo: il 20 settembre viene presentato il terzo Corso della Trasformazione Ortofrutticola (FOTO)

L’illustrazione è in programma nella sede di piazza Torino della Fondazione Istituto Tecnico Superiore (Its) Agroalimentare per il Piemonte che promuove il ciclo di lezioni gratuite e biennali. Le domande di candidatura, riservate a quanti hanno il diploma di Scuola Media Superiore, vanno presentate entro l’8 ottobre

Alcuni allievi del primo Corso di Trasformazione Ortofrutticola, con la responsabile del ciclo di studi, Rossella Briano, nel laboratorio di Cuneo

Alcuni allievi del primo Corso di Trasformazione Ortofrutticola, con la responsabile del ciclo di studi, Rossella Briano, nel laboratorio di Cuneo

Venerdì 20 settembre, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, nella sede della Fondazione Istituto Tecnico Superiore (Its) Agroalimentare per il Piemonte, in piazza Torino, 3, a Cuneo, è in programma l’Open Day per avere maggiori informazioni sul terzo Corso biennale e gratuito di Trasformazione Ortofrutticola.

Quest’anno, infatti, la Fondazione ha aperto di nuovo le candidature degli allievi con scadenza delle domande il 8 ottobre. Possono presentarle giovani e adulti di età superiore ai 18 anni,  disoccupati e occupati, che hanno il diploma di Scuola Media Superiore e sono interessati a sviluppare una conoscenza tecnico-pratico nel settore agroalimentare.

La formazione del primo anno partirà durante le settimane successive e si concluderà nel luglio 2020. Il secondo anno prevede il percorso ottobre 2020-luglio 2021, con l’esame finale di Stato. Il ciclo di lezioni è totalmente gratuito grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), della Regione e del Fondo Sociale Europeo.

Ulteriori notizie si possono avere sul sito http://www.agroalimentarepiemonte.it/offerta-formativa/trasformazione-ortofrutticola/

Per il bando selezione allievi si può fare riferimento al sito http://www.agroalimentarepiemonte.it/avvisi-e-bandi/

oppure scrivendo  alla mail: sede_cuneo@its-agroalimentarepiemonte.it

o telefonare al numero 0171 696147.

Nello scorso mese di luglio 19 allievi (4 donne) del primo corso (biennio 2017-2019) hanno sostenuto l’esame di Stato e ottenuto la relativa qualifica. Sono della provincia di Cuneo e del Torinese. Nelle prossime settimane inizierà il secondo anno del secondo corso (biennio 2018-2020). I partecipanti sono ventisette (14 donne): quindici arrivano dalla provincia di Cuneo; otto da quella di Torino e gli altri quattro da Aosta, Taranto, Catanzaro e Agrigento.   

COSA SI STUDIA E IL TITOLO CHE SI OTTIENE

La sede del corso è in piazza Torino, 3, a Cuneo. Il ciclo di lezioni dura 1.800 ore, si sviluppa su due anni formativi e presenta alcuni importanti punta di forza. Oltre alle ore teoriche sono previste quelle pratiche: 680 di stage in aziende del settore agroalimentare a livello regionale, nazionale ed estero; 320 nel laboratorio tecnologico di piazza Torino dove è possibile trasformare direttamente le materie prime ortofrutticole e in strutture esterne presenti in Piemonte e non solo. Inoltre,  viene offerta la possibilità di confrontarsi direttamente con esperti del settore e dirigenti delle aziende grazie alle numerose visite didattiche in programma durante l’anno e il 70% dei docenti proviene dal mondo del lavoro.

Alcune delle materie che vengono trattate riguardano: Sostenibilità ambientale; Comunicazione e marketing; Elementi propedeutici alle tecniche di trasformazione orticola e frutticola; Laboratorio di trasformazione frutticola  e orticola; Tecniche di trasformazione frutticola e orticola; Tecnologie alimentari/Impiantistica; Geografia agronomica, Igiene, Haccp e controllo qualità; Elementi di produzioni agricole; Microbiologia degli alimenti; Agrifood 4.0; Scienze dell'alimentazione e nutrizione; Tecniche di analisi chimica; Certificazioni volontarie del settore agroalimentare; Etichettatura; Analisi sensoriale; Tecniche di trasformazione sostenibili; Diritto e legislazione agroalimentare.

Al termine del Corso viene rilasciato il titolo di Tecnico Superiore V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (Eqf), la certificazione di sicurezza sul lavoro e il riconoscimento del percorso formativo, in sostituzione del periodo di pratica, per l’iscrizione all’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.  

GLI SBOCCHI LAVORATIVI

Spiegano alla sede di Cuneo della Fondazione Agroalimentare per il Piemonte: “Gli allievi, apprendendo una conoscenza a 360 gradi dell’intero percorso di trasformazione ortofrutticola, possono contare su molti sbocchi lavorativi. Anche perché hanno in mano un diploma che offre lo stesso livello della vecchia laurea prima della riforma, però con maggiore formazione pratica. Se in famiglia è già attiva un’azienda agricola possono aprire un’attività di trasformazione. Oppure lavorare in aziende agroalimentari sia piccole che grandi occupandosi del settore produttivo vero e proprio o di quello dei progetti sperimentali o ancora della certificazione per la vendita. Le aziende del comparto in provincia di Cuneo sono in crescita e richiedono sempre di più una professionalità specifica. Gli allievi usciti dal corso saranno in grado di fornirla”.    

LA PAROLA ALLA REGIONE PIEMONTE

I corsi gratuiti Its post-diploma della Regione Piemonte quest’anno salgono da 19 a 25. Obiettivi? Rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e qualificare i giovani e non solo con una formazione specifica, proiettata verso il futuro. Oltre all’Agroalimentare riguardano i settori Biotecnologie, Sviluppo dei sistemi energetici ecosostenibili, Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Tessile abbigliamento moda, Turismo e attività culturali, Aerospazio e Meccatronica.

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Formazione professionale Elena Chiorino: "Il Piemonte ha deciso di scommettere sulla formazione terziaria come strumento per contrastare la disoccupazione giovanile e ridurre la dispersione scolastica, integrando politiche formative e occupazionali. Uno dei valori aggiunti degli Its risiede, infatti, nella stretta collaborazione tra mondo della formazione, dell’Università e delle imprese, con un forte orientamento verso l’Impresa 4.0"

E aggiungono: "In un contesto in cui le aziende faticano a trovare le figure professionali di cui hanno bisogno e i giovani hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro  gli Its rappresentano un’opportunità importante, come testimoniano le percentuali occupazionali a un anno dalla conclusione della formazione. La forte richiesta di tecnici da parte delle imprese lascia prevedere che questi numeri siano destinati a migliorare ulteriormente. La nostra volontà è quella di rendere la formazione a ogni livello sempre più mirata ed efficace, per consentire ai nostri giovani di trovare lavoro, vivere e realizzare i loro sogni in Piemonte".                    

Sergio Peirone

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