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Politica | 17 settembre 2019, 09:36

Terremoto nel Pd: Matteo Renzi se ne va

Che succederà nel partito del Cuneese, dove, alle primarie del 2017, l’ex premier aveva ottenuto oltre il 70% dei consensi? Ex popolari ed ex Margherita rappresentano quasi la metà di quadri e amministratori locali

Terremoto nel Pd: Matteo Renzi se ne va

“Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso. Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni. La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta. Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa. C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno. Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd. E in bocca al lupo a chi vi resterà. Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani. Ci vediamo alla Leopolda”.

Matteo Renzi ha rotto gli indugi e comunicato, con questo post sui social, che lascerà il Partito Democratico. Una decisione che era nell’aria, ma che tuttavia fino a ieri non era certa.

Al di là di quelle che saranno le ripercussioni sulla politica nazionale, vale la pena – a caldo – considerare la situazione locale. Ricordiamo che Renzi oltre che Presidente del Consiglio è stato due volte segretario nazionale, nel 2013 e poi di nuovo nel 2017, e solo due anni fa, in occasione del congresso nazionale, aveva spopolato anche nella Granda.

Alle primarie del Pd dell’aprile 2017, aperte ad iscritti e simpatizzanti, Matteo Renzi aveva infatti prevalso alla grande in tutti i 28 seggi allestiti nel Cuneese: 6521 voti, pari al 76,59%, cinque punti percentuali in più del dato nazionale (71,1%). I suoi sfidanti: Andrea Orlando 1603, pari al 18,83%, due punti in meno rispetto al nazionale e Michele Emiliano 390 (4,58 contro il dato nazionale di 7,8%).

I votanti in provincia sono stati 8.542, i voti validi 8514, le schede bianche 15, quelle nulle 13. Così era stato il voto nei 28 seggi del Cuneese

Cuneo: Renzi, 1.022 voti (77,4%); Orlando, 243 (18,4); Emiliano, 55 (4,2) 

Alba: Renzi, 893 (73,7%); Orlando, 273(22,5); Emiliano, 46(3,8). 

Bagnolo: Renzi, 84 (71,2); Orlando, 27 (22,9); Emiliano, 7 (5,9). 

Beinette: Renzi, 113 (70,6); Orlando, 37(23,1); Emiliano, 10(6,3). 

Borgo: Renzi, 245 (79); Orlando, 45(14,5); Emiliano, 29( 6,5). 

Boves: Renzi, 131 (79,9); Orlando, 30 (18,3); Emiliano, 3 (1,8).  

Bra: Renzi 536 (75); Orlando, 141 (19,7); Emiliano, 38 (5,3). 

Caraglio: Renzi, 187 (84,6); Orlando, 23(10,4); Emiliano, 11(5). 

Carrù: Renzi, 67 (79,8); Orlando, 16 (19); Emiliano, 1 (1,2). 

Cavallermaggiore: Renzi, 35 (68,6); Orlando, 14(27,4); Emiliano, 2(4). 

Centallo: Renzi, 51 (83,6); Orlando, 8 (13.1); Emiliano, 2(3,3). 

Ceresole: Renzi, 107 (81,1); Orlando, 19( 14,4); Emiliano, 6(4,5). 

Ceva: Renzi, 90 (82,6); Orlando, 12 (11); Emiliano, 7 (6,4). 

Cherasco: Renzi, 95 (79,8); Orlando, 18 (15,1); Emiliano, 6 (5,1). 

Cortemilia: Renzi, 180 (83,3); Orlando, 24 (11,1); Emiliano, 12 (5,6). 

Demonte: Renzi, 87 (79,8); Orlando, 20 (18,4); Emiliano, 2 (1,8). 

Diano d’Alba: Renzi, 82 (72,6); Orlando, 23 (20,3); Emiliano, 8 (7,1). 

Dogliani: Renzi, 174 (83,6); Orlando, 29 (14); Emiliano, 5(2,4). 

Dronero: Renzi, 161 (74,2); Orlando, 44 (20,3); Emiliano, 12 (5,5). 

Fossano: Renzi 401 (72,9); Orlando 132 (24); Emiliano 17 (3,1).  

Garessio: Renzi, 58 (68,2); Orlando, 19 (22,4); Emiliano, 8 (9,4). 

Mondovì: Renzi, 433 (74,7); Orlando, 115 (19,8); Emiliano, 32 (5,5). 

Racconigi: Renzi, 185 (84,5); Orlando, 26 (11,9); Emiliano, 8 (3,6). 

Saluzzo: Renzi, 537 (77,3); Orlando, 122, (17,5); Emiliano, 36 (5,2) 

Sanfront: Renzi, 54 (69,2); Orlando,15 (19,3); Emiliano, 9 (11,5). 

Savigliano: Renzi 319 (72,3); Orlando, 102 (23,1); Emiliano, 20 (4,6).  

Sommariva Bosco: Renzi,91 (79,8); Orlando, 18 (15,8); Emiliano, 5 (4,4). 

Verduno: Renzi, 103 (91,1); Orlando, 8 (7,1); Emiliano, 2 (1,8).  

Due anni in politica, di questi tempi, sono quasi un’era geologica, ma è pensabile che un’azione tanto dirompente, qual è quella che Renzi questa sera dettaglierà nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta, non abbia delle conseguenze anche in casa nostra? 

GpT

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